In questo strano 2020, un’altra persona si è aggiunta alla classifica esclusiva degli ultra miliardari, cioè di quelle persone che possiedono un patrimonio netto di oltre 100 miliardi di dollari, numeri stratosferici. Ebbene, questa persona è Elon Musk.

Molti si staranno chiedendo: chi è Elon Musk? Stiamo parlando, ad esempio, del fondatore di PayPal, che nel 2002 vendette per una cifra vicina al miliardi e mezzo di dollari, inoltre è CEO e fondatore di Tesla una delle case automobilistiche più conosciute al mondo, anche perché produce auto completamente elettriche. Ma non è finita, Musk è CEO e fondatore di SpaceX, azienda spaziale nella quale il magnate americano investe doversi miliardi di dollari l’anno, tanto da dichiarare apertamente che il suo scopo è trasferirsi su Marte entro il 2024 e iniziare a costruire una vera e propria città.

Elon Musk a fianco di un’auto Tesla

Musk sembra anche divertirsi facendo l’imprenditore, tanto che quest’estate, per scherzo, ha creato la sua marca di tequila con bottiglie che raggiungevano un costo di 250 dollari l’una, e a settembre, dopo il lancio, in meno di 24 ore era riuscito a venderle tutte, e parliamo di migliaia di bottiglie.

E pensare che neanche un’anno fa il patrimonio di Musk era di “soli” 31 miliardi, questo vuol dire che la sua ricchezza è aumentata del 300%. Nonostante ciò, Musk ripete spesso a mezzo stampa che non gli interessa niente di tutto ciò, tanto che dalla vendita di PayPal, dalla quale ha guadagnato, come dicevamo, circa un miliardo e mezzo, ha reinvestito tutto. Si narra addirittura che per un periodo Elon Musk abbia dovuto chiedere soldi ai suoi amici per potersi pagare l’affitto di casa.

Insomma un filantropo sui generis che si sta affermando sempre di più in tutto il mondo.

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Enrico Biban
Fin da piccolo sono residente a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. Sono nato all’ospedale di Borgo Trento il 30 gennaio 2005. La mia grande passione è sempre stata la boxe, la pratico da un sacco di anni. Pur essendo molto giovane sono già diventato un agonista e il mio mio più grande sogno è vincere tutto in questo sport, non per i soldi o per la fama, ma perché mi piacerebbe farmi un nome, un nome dietro il quale c’è fatica, sudore, sangue. Frequento il liceo classico perché mi piacciono le materie umanistiche, e sinceramente odio la matematica, non sono mai stato in grado di affrontarla. Ho un fratello che si chiama Pietro, con lui vado molto d’accordo. Insieme abbiamo vari business che condividiamo, perché entrambi desideriamo l’indipendenza dai nostri genitori. Ci piacerebbe trasferirci all’estero per concentrarci sui business, e per farli crescere il meglio possibile.

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