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Uno dei lottatori più conosciuti, ma soprattutto uno dei lottatori più affermati, è Conor McGregor, soprannominato anche The Notorius. Combatte per la famosa federazione americana, precisamente statunitense detta UFC, è stato campione in ben due categorie: pesi piuma e pesi leggeri. Prima di approdare in America ha combattuto per la BCW, dove anche qui è stato campione in due categorie, quelle citate precedentemente. 

Nel novembre 2016 Conor ha scritto una pagina di storia di questo sport battendo Eddie Alvarez con un KO e conquistando il secondo Titolo mondiale, nessuno ci era riuscito prima di lui. Nella sua bacheca conta ben 27 incontri, 22 dei quali li ha vinti, sono numeri straordinari per un lottatore del suo genere.

L’MMA a prima vista sembra uno sport libero però vige di molte regole: 

  • il match è composto da 3 round
  • ogni round dura 5 minuti e c’è un minuto di pausa tra un round e un altro
  • bisogna avere dei pantaloncini approvati dalla federazione ( es: UFC; BCW ecc…)
  • non si possono tirare calci e pugni alla testa quando un avversario si trova per terra 

Questo sport muove miliardi di dollari l’anno, pensiamo solo che Conor McGregor finora ha portato a casa oltre 200 milioni di dollari combattendo. 

Conor McGregor
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Fin da piccolo sono residente a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. Sono nato all’ospedale di Borgo Trento il 30 gennaio 2005. La mia grande passione è sempre stata la boxe, la pratico da un sacco di anni. Pur essendo molto giovane sono già diventato un agonista e il mio mio più grande sogno è vincere tutto in questo sport, non per i soldi o per la fama, ma perché mi piacerebbe farmi un nome, un nome dietro il quale c’è fatica, sudore, sangue. Frequento il liceo classico perché mi piacciono le materie umanistiche, e sinceramente odio la matematica, non sono mai stato in grado di affrontarla. Ho un fratello che si chiama Pietro, con lui vado molto d’accordo. Insieme abbiamo vari business che condividiamo, perché entrambi desideriamo l’indipendenza dai nostri genitori. Ci piacerebbe trasferirci all’estero per concentrarci sui business, e per farli crescere il meglio possibile.

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