Probabilmente, come milioni di altri Italiani, anche lui, la sera del 13 novembre, si trovava davanti alla TV a guardare la partita della Nazionale Italiana del CT Rino Gattuso impegnata nelle qualificazioni mondiali in Moldavia, non immaginando che, solo poche ore dopo, sarebbe arrivata per lui una telefonata inaspettata e che sognava fin da bambino.

Stiamo parlando di Elia Caprile, giovane promessa del calcio veronese che, proprio al termine della partita contro la piccola nazionale dell’Europa dell’Est, vinta 2 a 0 dagli Azzurri, è stato convocato dallo staff della Nazionale per la partita che si sarebbe svolta la domenica successiva, il 16 novembre, contro l’inarrestabile Nazionale norvegese.
Già in passato la giovane promessa azzurra aveva indossato la maglia della Nazionale nel 2018 tra gli under 18 e nel 2022-2023 tra gli under 21.
Il veronese, classe 2000, ha iniziato la sua carriera militando tra le file di una delle squadra più note della propria città, il Chievo. In seguito, Elia ha coltivato la propria professionalità raggiungendo il campionato inglese giocando per il Leeds Utd, rientrando poi in Italia e giocando nella squadra del Napoli SCC, fino al trasferimento nella sua compagine attuale, il Cagliari.

Il portiere del Cagliari aveva dichiarato di essere «contento» della convocazione e di voler «ripagare la fiducia concessa dal coach Gattuso». Caprile aveva anche sottolineato l’importanza di lavorare sodo e di continuare a migliorare per raggiungere i suoi obbiettivi.
Elia, congratulazione per la tua prima convocazione in Nazionale dello scorso novembre. Come hai vissuto quel momento?
Sono veramente onorato di essere stato chiamato in Nazionale, è un sogno che si è avverato e non posso che ringraziare il commissario tecnico Gattuso e il mio staff per la fiducia che mi hanno dimostrato sin dal primo giorno insieme.

Qual è stato il momento più importante della tua carriera finora?
Sicuramente il passaggio dal Torino al Cagliari che mi ha portato alla mia prima partita in Serie A. Un momento incredibile per me e per la mia famiglia, che mi ha dato la giusta spinta per migliorare.
Qual è il tuo obiettivo più grande?
Al momento mi sono prefissato un obiettivo principale, vorrei vincere con il Cagliari, ma anche con altre squadre a livello internazionale in futuro. Se dovessi dire un sogno nel cassetto: arrivare ai Mondiali, sicuramente facendo un passo alla volta.












