Verona dà l’addio al “brusa la vecia”. Rinnovata la tradizione con spettacoli e intrattenimento per tutti

Ieri, 6 gennaio, il centro di Verona è stato animato da spettacoli e intrattenimenti che mantengono e rinnovano la tradizione con un messaggio di inclusività e socialità.

0

Durante la giornata del 6 gennaio 2026 nel centro di Verona si è celebrata l’Epifania con diverse manifestazioni che hanno ripreso le antiche tradizioni veronesi e altre che sono state rinnovate, rendendole più attuali. In particolare, la famosa celebrazione del “brusa la vecia” è stata sostituita da intrattenimenti divertenti, ma molto significativi.

Locandina delle manifestazioni dell’epifania

All’insegna della tradizione, la giornata è iniziata alla mattina in Piazza San Zeno con “la Befana del vigile”, con la tradizionale sfilata delle auto d’epoca, poi proseguita in piazza Bra, e la consegna di un dono simbolico da parte della Polizia Locale alla Mensa dei Frati Minori di San Bernardino.

A seguire, si è svolta la presentazione delle maschere del Carnevale Veronese e l’arrivo dei Re Magi sempre in Piazza Bra, per non dimenticare il significato religioso della festa.

Il momento clou è avvenuto nel pomeriggio nella piazza scaligera, quando la tradizione è stata rivisitata attraverso la creazione di un grande spazio scenico dall’atmosfera onirica e fiabesca, in cui artisti e pubblico si sono incontrati realizzando un’installazione fatta di steli e una performance costruita con delle semplici sedie di plastica rossa. La performance è stata offerta dalla compagnia teatrale torinese Stalker, riconosciuta a livello nazionale per le avanguardistiche rappresentazioni teatrali itineranti. La compagnia ha regalato a veronesi e turisti un momento di condivisione proprio in un periodo storico in cui la socialità si sta sempre più affievolendo e sostituendo con il digitale. Infatti l’installazione “Steli” è stata realizzata proprio dal pubblico seguendo le indicazioni e i movimenti degli attori. 

Steli in Piazza Bra

Ancora più insolita e interattiva è stata la performance delle sedie che, inserite all’interno di Piazza Bra, hanno formato un grande cerchio che ne conteneva altri tre più piccoli. Cerchi che volevano rappresentare una città che si ispira a “Le città invisibili” di Italo Calvino,  come ha spiegato il regista della compagnia Gabriele Boccacini. Il pubblico è stato invitato a sedersi e a seguire i movimenti degli attori. In questo modo si è realizzata una vera e propria performance teatrale, in cui le persone interagivano l’una con l’altra. E’ questo lo scopo delle produzioni teatrali della compagnia Stalker: rompere la quarta parete e creare insieme al pubblico. Infatti,  Boccacini ha spiegato che «la sedia di solito è il punto di riferimento dello spettatore per essere in una posizione statica e di osservazione di quello che fanno gli attori; essa invece diventa strumento di partecipazione per gli stessi spettatori e di relazione tra le persone che è la base del teatro».Obiettivo raggiunto, dato che le persone si sono davvero divertite senza inibizioni.

Performance interattiva con le sedie

La performance si è conclusa con la realizzazione di una pira di sedie da cui fuoriusciva il fumo: un falò simbolico, in sostituzione del rito tradizionale di Brusa la Vecia. Una scelta dell’amministrazione comunale che è stata presa in conformità con le normative che vietano falò all’interno della città sia per una questione di inquinamento ambientale, sia per la sicurezza dei cittadini.

“Falò” di sedie

La celebrazione è terminata con “Fiers à Cheval” della compagnia francese Quidams; una sfilata di attori travestiti da cavalli alti quattro metri e illuminati che hanno guidato il pubblico in un percorso onirico di movimenti e danze all’interno di piazza Bra e via Mazzini.  Ed è stato affidato proprio a questi cavalli il simbolo di messaggeri di buon auspicio per il nuovo anno.

Fiers à Cheval, esibizione finale

Non tutti hanno apprezzato questi spettacoli innovativi, qualcuno tra la folla ha gridato “Brusa la Vecia!”. Tuttavia, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, forse è meglio non scherzare con il fuoco!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here