I.I.S. Ferraris-Fermi: un open day magico

Qualche giorno fa si è svolto l’ultimo open day dell’I.I.S. Ferraris-Fermi presso il Teatro Fonderia Aperta, con una modalità insolita e sorprendente: uno spettacolo teatrale che è riuscito ad attirare l’attenzione dei giovani ragazzi in cerca di idee sulla scelta futura della scuola.

0

Lo scorso 10 gennaio, presso il Teatro Fonderia Aperta, si è svolto l’open day dell’I.I.S. Ferraris-Fermi con uno spettacolo teatrale che ha saputo distinguersi per originalità e capacità di coinvolgimento, trasformando esperimenti scientifici in un’esperienza emozionante e immersiva. In un’epoca in cui attirare l’attenzione dei ragazzi rappresenta una delle sfide più importanti per il mondo della scuola, l’istituto ha scelto di puntare su una proposta innovativa, capace di unire la serietà dell’apprendimento in modo più leggero e stimolante.

La locandina dell’open day

L’artefice dell’idea di proporre un Open Day alternativo è stata la professoressa Federica Stazi, supportata dalla collega referente per l’orientamento, Maria Rosa D’Acunto, con lo scopo di mostrare a studenti e genitori la peculiare modalità di apprendimento delle materie scientifiche dell’istituto: l’attività laboratoriale. Lo spettacolo è nato ispirandosi al format “I Magichimici” dell’Università di Padova. Il Ferraris lo ha voluto intitolare “Questa è chimica, se vi pare!”, prendendo riferimento alla commedia di Pirandello “Così è, se vi pare”. Questa attinenza non è casuale, poiché, come citato all’interno dello spettacolo, al Ferraris è importante anche la formazione umanistica.

Nella realizzazione dello spettacolo, un ruolo fondamentale è stato ricoperto dal professor Piergiorgio Schiavo per la parte tecnica, dal professor Enrico Bovi per la scenografia e dalla professoressa Virginia Mogavero per la regia, che ha voluto dare forma, attraverso la protagonista Linda, ai dubbi e alla confusione che caratterizzano molti studenti di terza media, genitori compresi, nella scelta della scuola superiore. Nel racconto la protagonista viene condotta dalle amiche in una fabbrica trasformata in un laboratorio, nel quale l’esperienza diretta della chimica diventa decisiva e ogni dubbio viene definitivamente sciolto.

Tuttavia, il contributo più prezioso è arrivato dagli studenti, che hanno partecipato con entusiasmo a corsi extra-scolastici, creando un vero spirito di squadra, qualcosa che al giorno d’oggi non è sempre facile ottenere. Così questa collaborazione ha permesso di realizzare uno spettacolo di grande successo, dimostrando quanto sia importante unire le forze e incoraggiare un lavoro di squadra autentica.

I ragazzi sulla scena dello spettacolo

Così la scuola ha deciso di mostrare la chimica, materia spesso percepita come complessa e astratta, non solo comprensibile a tutti, ma anche affascinante attraverso un’esperienza immersiva di reazioni chimiche sorprendenti, colori che mutavano e trasformazioni visive inaspettate, suscitando l’entusiasmo del pubblico, che ha partecipato direttamente allo spettacolo attraverso un quiz interattivo.

Questo approccio dimostra quanto sia importante proporre ai giovani modalità di apprendimento diverse dal solito, che stimolano curiosità e attenzione, e adottare un linguaggio nuovo sperimentando forme di interazione innovative e trasformando l’orientamento scolastico, in un’esperienza viva, partecipata e significativa.

Previous articleIl cheerleading con Valentina Savoia: uno sport tutto da scoprire
Vittoria Frascino
Sono Vittoria Frascino, ho quindici anni e frequento la quinta ginnasio del liceo “Scuole Stimate”. La mia più grande passione è la danza: pratico infatti a livello professionale danza classica, contemporanea e moderna. Questa attività richiede molto impegno e costanza; perciò frequento le lezioni ogni giorno, tranne la domenica, e spesso partecipo anche a stage nei weekend. La danza occupa gran parte delle mie giornate e rappresenta una parte importante di me: non potrei farne a meno. Tuttavia, non credo che diventerà necessariamente la mia professione, anche se continuerà sempre a far parte della mia vita. Riguardo al mio futuro sono ancora incerta, ma mi piacerebbe lavorare nel mondo dell’economia, del business e della moda. Quest’ultima è uno dei miei sogni nel cassetto, poiché sono cresciuta nel mondo della bellezza e dei vestiti e, fin da quando ero piccola, ne sono sempre rimasta affascinata.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here