Nella vita frenetica di oggi, spesso ci dimentichiamo l’importanza di fermarci, di dedicare tempo a noi stessi e di riscoprire il piacere e la soddisfazione di creare con le proprie mani. Che si tratti di un progetto artistico o di un semplice gesto quotidiano, la creatività ha il potere di ricollegarci al presente, di risvegliare la nostra curiosità e di portarci a scoprire nuove possibilità. Adriana Ros, nel suo affascinante negozio Aworkingspace, nei pressi di Castelvecchio, punta sempre a sorprendere i suoi clienti, offrendo loro uno spazio dove la creatività prende vita in un modo unico e coinvolgente.

Con laboratori di ceramica e di riciclo di mobili, infatti, Adriana riesce sempre a trasformare semplici materiali in vere opere d’arte. Il suo approccio non si limita alla tecnica, ma invita ogni partecipante a esprimersi in modo personale, dando vita a progetti che raccontano storie uniche. In un mondo sempre più digitalizzato, Aworkingspace è un rifugio dove la manualità e l’immaginazione possono fiorire, regalando momenti di autenticità e soddisfazione che ci riportano al cuore della nostra essenza. Adriana Ros ci ha raccontato la realtà del suo lavoro, rispondendo ad alcune domande.

Cosa cerchi di far vivere alle persone mentre creano qualcosa con le proprie mani?
Fin da bambina, ho sempre avuto una curiosità innata verso il mondo: un desiderio irrefrenabile di scoprire come funzionano le cose e di esplorare le possibilità che la materia stessa offre. Questo mi ha sempre dato una gioia profonda, ed è la stessa passione che voglio condividere con gli altri. Quando ho deciso di creare un luogo dove le persone potessero sperimentare, scoprire e, soprattutto, meravigliarsi, ho cercato di portare fuori quella stessa emozione che io provavo da piccola, quella gioia di capire, di sperimentare e di dare vita alla propria creatività. Creare con le mani non è solo un atto tecnico, ma un’opportunità per riscoprire il mondo attraverso gli occhi di un bambino: è il ritorno alla meraviglia, a quella sensazione di stupore che troppo spesso dimentichiamo nella vita quotidiana. Ciò che mi interessa più di ogni altra cosa è che le persone tornino a sentirsi vive, a sorprendersi, a lasciare che la creatività entri nella loro vita, riducendo la monotonia e la noia che a volte ci affliggono.

Cosa ti colpisce di più nei lavori che i tuoi clienti realizzano?
Ciò che mi colpisce maggiormente è che ogni persona è unica, e questa unicità si riflette in ciò che crea. Ogni lavoro che nasce nei miei laboratori è sempre diverso, ogni pezzo racconta qualcosa di chi lo ha realizzato, delle sue esperienze, della sua visione del mondo, delle sue tradizioni. La bellezza di vedere come ognuno plasmi qualcosa di originale è straordinaria. Mi colpisce come, anche nelle differenze, ci sia una forza comune che unisce tutti: la voglia di esprimersi, di mettersi in gioco, di aprirsi al mondo. Collaborare con persone provenienti da culture diverse arricchisce ulteriormente questa esperienza, perché ogni tradizione, ogni gesto e ogni scelta creativa porta con sé qualcosa di unico che ci arricchisce come comunità.
C’è un legame tra l’arte che si fa in questi laboratori e la vita quotidiana delle persone?

Assolutamente sì. La creatività che si sperimenta durante queste attività non è un qualcosa di isolato, ma un seme che cresce nella vita quotidiana. Le persone che esplorano l’arte, lavorando con le mani, portano con sé una maggiore curiosità e una nuova attitudine verso ciò che fanno nella vita di tutti i giorni. Non è raro che, dopo una giornata di laboratorio, vedano il mondo in modo diverso: dalla cucina alla riparazione di un oggetto rotto, tutto sembra possibile, più stimolante. La creatività, infatti, non è solo una questione di produzione artistica, ma è una forma di intelligenza che si applica in ogni ambito della vita, trasformando anche i piccoli gesti quotidiani in opportunità di espressione.
C’è un momento particolare che trovi sempre speciale durante le attività?
Un momento che trovo sempre speciale è quando vedo la gioia negli occhi dei partecipanti, quel momento in cui, alla fine del laboratorio, si rendono conto di essere riusciti a creare qualcosa di loro. Quella sensazione di soddisfazione, di orgoglio per ciò che hanno realizzato, è la vera ricompensa per il mio lavoro. Quella felicità che si riflette nei loro volti è il segno che, anche se il processo è stato lungo o impegnativo, la creatività ha avuto il suo spazio e ha prodotto qualcosa di significativo. Per me, quel momento di consapevolezza, di traguardo raggiunto, è il culmine di ogni attività.
Offri anche l’opportunità di ricevere supporto come counsellor?

Sì, come counsellor, offro un supporto mirato e individuale che si distingue chiaramente da altre pratiche, come ad esempio le attività artistiche o i workshop di gruppo. Il counseling è un processo di ascolto attivo e di sostegno che si concentra sulle emozioni, sui pensieri e sulle difficoltà specifiche della persona. A differenza delle attività artistiche o dei corsi creativi, che possono essere utilizzati come strumenti espressivi, il counseling ha come obiettivo il supporto emotivo e la gestione delle sfide personali attraverso un dialogo profondo e strutturato. Non si tratta di un percorso terapeutico, ma di un aiuto concreto per affrontare i problemi quotidiani, migliorare il benessere emotivo e trovare soluzioni pratiche e realizzabili nella vita di tutti i giorni. È un processo che offre uno spazio sicuro e riservato per esplorare i propri sentimenti, prendere consapevolezza delle proprie difficoltà e lavorare insieme per superarli.
Come fai a rendere il tuo negozio accessibile e stimolante per i ragazzi con disabilità?
Una delle peculiarità del mio negozio è che è aperto e accessibile a tutti, senza alcuna discriminazione, né per età né per capacità. Spesso organizziamo workshop per ragazzi e ragazze con disabilità, creando esperienze che stimolino la loro curiosità e li facciano sentire protagonisti. Ogni attività è pensata per regalare soddisfazione e stupore, aiutando a superare le barriere e a farli entrare in connessione con la realtà attraverso i sensi. L’obiettivo è sempre quello di rendere ogni momento un’opportunità di crescita, esplorazione e inclusione, regalando emozioni e una nuova prospettiva del mondo che li circonda.












