Il “caso Sinner” non è più solo un fenomeno a livello sportivo, ma anche sociale. Nel 2024 il giovane tennista altoatesino è arrivato alla agognata vetta della classifica ATP, diventando il numero uno del tennis mondiale e risultando il primo nella storia del tennis italiano ad ottenere questo storico risultato. Grazie a lui il movimento di questo sport sta vivendo una crescita senza precedenti non solo a livello globale, ma anche e soprattutto nel nostro Paese. Segno evidente di questo fenomeno è l’aumento del numero delle iscrizioni alla FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), che registra un aumento di tesserati, soprattutto tra giovani e adulti come prima esperienza in campo.
Anche a Verona e provincia i circoli tennistici stanno notando questo momento positivo. Diversi circoli locali confermano un incremento nelle iscrizioni ai corsi in particolare tra i giovani, ma non mancano adulti che abbiano deciso di iniziare a giocare o di riprendere l’attività dopo anni di pausa. Le scuole tennis segnalano liste d’attesa, mentre la richiesta di campi, lezioni individuali e attività propedeutiche alla pratica aumenta.
La FITP ha registrato un aumento mai visto in precedenza delle adesioni, con un’implementazione del 47% degli iscritti; questo dato potrebbe portare ad un sovraffollamento delle strutture da parte delle categorie più basse, cosa che però potrebbe essere evitata attraverso l’ampliamento di quelle già esistenti o con la costruzione di nuovi circoli.

I dirigenti dei circoli veronesi parlano di un clima nuovo: più partecipazione, più pubblico sugli spalti durante i tornei locali e maggiore interesse da parte delle famiglie. Il tennis, aiutato anche dalle vittorie di altri atleti azzurri nel clima internazionale, sta vivendo una vera e propria rinascita.
Il fenomeno Sinner, vincitore anche al prestigioso torneo di Wimbledon (primo italiano nella storia), sembra quindi destinato a lasciare un segno duraturo nel tennis italiano. Se i numeri continueranno a crescere anche nei prossimi anni, il boom registrato dalla FITP e dai circoli veronesi potrebbe trasformarsi in una solida base per il futuro del tennis, fatto di nuovi talenti e di una partecipazione sempre più ampia.












