“Scatole di Natale”: il sorriso ai più bisognosi è arrivato anche quest’anno

Sulle sponde del Lago di Garda, ogni anno, a partire dal 2021, durante il periodo natalizio si svolge una particolare iniziativa nella “Scuola Sacra Famiglia” di Castelletto di Brenzone. Noi di Ermes siamo andati a vedere di cosa si tratta.

0
Progetto "Scatole di Natale" Scuola Sacra Famiglia di Brenzone

“Scatole di Natale per i più bisognosi”, è questo il nome dell’iniziativa che si svolge annualmente, a partire dal 2021, presso la Scuola Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone, sull’alto Garda.Un progetto che coglie a pieno il significato di tale Festivitá, il Natale, poiché mira ad aiutare bambini/e dai 0 a 13 anni e mamme incinte, con un piccolo dono da parte di ogni ragazzo/a delle scuole medie: una scatola.

Durante il periodo natalizio, gli studenti, sotto la supervisione della professoressa di Religione Suor Noemi Mazzucchelli, nonché coordinatrice del progetto, si cimentano ogni anno a realizzare, abbellire ed incartare la propria scatola, ed è proprio qui che la magia del Natale inizia: il pacco diventa un dono contenente vari oggetti, con lo scopo di regalare un sorriso ai più bisognosi.

Suor Noemi Mazzucchelli, professoressa di religione nella “Scuola Sacra Famiglia” di Castelletto di Brenzone sul Garda, foto presa da “Radio Voce Camuna”

Ma la meraviglia del progetto non termina qui, anzi, si concretizza quando è il momento di consegnare i pacchi al Centro Aiuto Vita di Desenzano: due ragazzi per classe accompagnano la professoressa Suor Noemi rendendo l’esperienza indimenticabile.

Progetto “Scatole di Natale” nella Scuola Sacra Famiglia di Brenzone sul Garda

Anche nell’anno appena trascorso è tornata questa iniziativa, e noi di Ermes abbiamo avuto il piacere di intervistare, a distanza di un mese, la professoressa Mazzucchelli, organizzatrice dell’idea, che ci ha risposto ad alcune domande.

Professoressa, com’è nata questa iniziativa?

L’iniziativa è nata nel 2021, in quell’anno eravamo ancora nel periodo della pandemia, avevo visto realizzare questa iniziativa tramite i social, in zona Milano, già nel Natale precedente. Mi sono così attivata per capire se nella zona di Verona esistesse qualcosa di simile, dopo aver contattato varie realtà, molte delle quali mi hanno risposto che non sarebbero riusciti a gestire l’organizzazione della cosa, allora ho contattato il Centro Aiuto Vita di Desenzano. Anche loro non sarebbero riusciti a gestire direttamente l’attività, ma hanno accettato di ricevere i nostri doni alla condizione che fossero ben ordinati, impacchettati come dei veri e propri regali natalizi e se sulla scatola ci fosse stato scritto a chi sarebbero arrivati.

Come vengono coinvolti i ragazzi?

I ragazzi vengono coinvolti molto semplicemente nella realizzazione di questa scatola, dove all’interno ci sono cinque oggetti che andranno a formare il dono. Ogni ragazzo cerca di reperire i cinque oggetti con la richiesta che siano nuovi. Sono cose piccole che non hanno grande dispendio economico. Una volta realizzata la scatola con il suo contenuto, la portano a scuola e lì, realizziamo il bigliettino gentile con gli auguri natalizi.

Progetto “Scatole di Natale” nella Scuola Sacra Famiglia di Brenzone sul Garda

Come vengono consegnati i pacchi?

I pacchi vengono consegnati al Centro Aiuto Vita di Desenzano negli ultimi giorni di attività scolastica. Nel nostro caso quest’anno andremo il 22 dicembre. Assieme a me dopo aver caricato il pulmino vengono due ragazzi per classe, scelti dai compagni, in rappresentanza di tutti.

Qual è il messaggio che si vuole far recepire con questo progetto?

Il messaggio principale è un messaggio di solidarietà di attenzione agli altri, soprattutto a chi è vicino a noi e magari non ce ne accorgiamo. Nella nostra scuola facciamo anche altre esperienze di raccolta fondi e aiuto alle missioni più lontane come ad esempio l’Africa o l’America latina ma, in questo caso, pensiamo a chi potrebbe essere il nostro vicino di casa o una persona che vediamo vicino a noi e la riconosciamo con molta dignità senza magari sapere che può essere una persona bisognosa.

Cosa ha scaturito questa esperienza nell’animo dei partecipanti che lei ha notato?

In questi anni ho trovato nei ragazzi molto entusiasmo e voglia di fare del bene. Mi piace vedere l’attenzione che si ha nel realizzare la scatola anche se non si conosce il destinatario. È un piccolo gesto che però segna sia chi dona sia chi riceve.

Progetto “Scatole di Natale” nella Scuola Sacra Famiglia di Brenzone sul Garda

Chi sono i destinatari?

I destinatari sono bambini, adolescenti e mamme in attesa. Noi non incontriamo mai le persone che ricevono i nostri pacchi, negli anni abbiamo ricevuto solo qualche ringraziamento da parte degli organizzatori che a loro volta avevano ricevuto una risposta da parte di queste persone. Coloro che ricevono i doni, sono persone segnalate al Centro Aiuto Vita, da parte o dei servizi sociali oppure dalla Caritas, come persone bisognose.

Cosa è scaturito nell’animo dei beneficiari che lei ha notato?

Noi entriamo in contatto principalmente con i volontari del Centro Aiuto Vita, i quali restano sempre molto stupiti della cura e della bellezza dei pacchi che vengono realizzati.

Che messaggio vuole lanciare ai giovani che l’ascoltano?

Il messaggio che vorrei lasciare è che il bene va fatto bene. E nel nostro caso lo si vede in cose molto piccole: in un pacco regalo, in una confezione fatta con gusto, con un bel fiocco e un biglietto gentile che accompagna il tutto. L’altra cosa è di riscoprire la bellezza di fare le cose gratuitamente. I ragazzi non si aspettano grazie da nessuno eppure lavorano con entusiasmo alla realizzazione di queste scatole, come se le dovessero realizzare per un amico.

Manifesto progetto “Scatole di Natale per i più bisognosi”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here