Recentemente è stata annunciata la scoperta di una specie animale acquatica molto rara, nota con il termine “squalo fantasma”, resa grazie al “National Institute of Water and Atmospheric Research” (NIWA), istituto di ricerca che affonda le sue radici nel territorio Neozelandese. Ad aver reso pubblica la notizia è stata niente di meno che una ricercatrice di NIWA, la Dott.ssa Brit Finucci.
Durante un’intervista organizzata con la BBC, dopo aver elencato quelle che sono le caratteristiche principali dell’animale rinvenuto, la ricercatrice Finucci ha tenuto molto a precisare l’importanza di tale avvistamento, indispensabile per la conduzione di futuri studi riguardo la specie animale e tutte le sue particolarità. Essendo lo squalo fantasma un essere molto piccolo e difficile da trovare (oltre che estremamente raro, con circa sole cinquanta specie viventi sulla Terra), al giorno d’oggi non vi sono ricerche sufficientemente approfondite sull’argomento: per tale ragione l’esemplare è stato conservato per studiarlo più nel dettaglio.
Lo Squalo Fantasma
Più comunemente conosciuta come “chimera”, questa specie marina può essere classificata come un incrocio tra lo squalo e la razza. Presenta delle caratteristiche fisiche molto particolari, che sono in grado di distinguerla dal resto degli animali marini: a rendere lo squalo fantasma tanto noto è sicuramente il suo colore bianco-bluastro, più trasparente quando si trova ancora nello stadio giovanile (in questo caso, gli organi al suo interno sono ben visibili e non ancora completamente formati). Ad avergli conferito tale appellativo, oltre allo sguardo cupo e privo di espressione, sono state sicuramente le sue pinne, che sembrano delle vere e proprie ali.
Il National Institute of Water and Atmospheric Research
National Institute of Water and Atmosphere Research è un’istituzione fondata nel 1992, che opera a livello locale ed internazionale. Il suo obiettivo è quello di servirsi delle scienze ambientali per poter sfruttare e conservare in modo ottimale il territorio Neozelandese e del pianeta, utilizzando metodi ecosostenibili e sicuri per l’ambiente: per fare ciò si serve del miglior team e centinaia di collaborazioni con cooperative e aziende esperte nel settore.












