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Questa volta, quando andremo sulla Luna, resteremo davvero, non lasceremo bandiere e impronte e poi torneremo a casa per non tornare indietro per altri 50 anni”. Queste le parole dell’amministratore della NASA Jim Bridenstine nella conferenza stampa tenutasi a Washington alla quale era presnte anche il presidente Trump. Il progetto consiste nella costruzione di una base spaziale dotata di una stazione orbitante, finanziata da aziende private e dallo stesso Trump.

“Stiamo portando avanti il progetto” continua Bridenstine “in modo completamente diverso da ogni altro paese al mondo. Quello che stiamo facendo è renderlo sostenibile in modo da poter andare avanti e indietro regolarmente con equipaggi umani“.

La realizzazione della stazione spaziale, la Lunar Orbital Platform-Gateway (Lop-G), è prevista per il 2026. Qui vari astronauti saranno in grado di testare nuove tecnologie finalizzate alle missioni future verso Marte.

Sono quasi 50 anni che l’uomo non mette piede sulla luna e l’ultima volta è stata nel dicembre 1972 con la missione Apollo 17, ma la Nasa sembra essere intenzionata a tornarvi il più presto possibile.

Gli astronauti dell’Apollo 17 nel 1972

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