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Il 23enne Ma Jianguo è la prima persona che è stata condannata a morte dal tribunale cinese per l’epidemia di Coronavirus. La sentenza è stata emessa nel fine settimana scorso. Il ragazzo ha pugnalato due poliziotti  in un posto di blocco istituito per contenere il contagio del virus. Ma voleva solo oltrepassare la “zona rossa” per ritornare nel suo villaggio.

Il tribunale che si è occupato del caso si trova nella provincia sud-occidentale dello Yunnan. «Jianguo ha gravemente violato le leggi nazionali, proprio quando lo Yunnan era nella fase più critica di un’emergenza per la salute pubblica, ignorando le politiche di controllo del virus» si legge nella motivazione della sentenza.

In Cina qualsiasi residente responsabile di diffondere ulteriormente il virus COVID-19 può essere accusato di “messa in pericolo della sicurezza pubblica mediante mezzi pericolosi.” Questo crimine (secondo il quotidiano ufficiale Beijing Daily) viene punito con un massimo di dieci anni di carcere e nei casi più estremi anche con l’ergastolo o la condanna a morte.

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