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Lettura dell’articolo a cura di Bianca Roman

Sono scesi per le strade di tutta Italia i veicoli della Mille Miglia, la corsa di macchine d’epoca più famosa al mondo. Hanno attraversato il Bel Paese da nord a sud, da Brescia a Roma, passando per Viareggio, Bologna, Mantova. Non è mancata anche la tappa sul nostro territorio, con sosta a Verona per il pranzo e la conquista di un timbro di gara nella cittadina di Sirmione, sul Lago di Garda. 

L’edizione 2021 della rievocazione di questa storica competizione automobilistica, oggi solo gara di regolarità, ha toccato molte città d’arte e piccoli paesi della penisola italiana tra il 16 e il 19 giugno scorso. Un’edizione inedita, di grandi ritorni, novità e importanti iniziative, che continuano anche a motori spenti. 

La Mille Miglia 

Sono le 13.00 del 26 marzo 1927 quando inizia la prima gara di corsa ufficiale. I 77 equipaggi presenti, dei quali solo due stranieri, si preparano ad un viaggio lungo 1600 km, da Brescia a Roma, e ritorno: circa mille miglia. L’idea è di quattro amici e soci bresciani, contrariati dalla mancata assegnazione del Gran Premio d’Italia alla città natale. Fino al 1957, con interruzioni dovute al conflitto mondiale, la competizione di velocità vede macchine da corsa sfrecciare lungo le strade italiane, con coinvolgimento attivo di tifosi, causando però terribili incidenti. È dall’anno successivo che la Mille Miglia assume la forma velocità/regolarità, e dal 1977 quella che detiene oggi: la rievocazione di una gara storica, di regolarità e a tappe, con alcune prove a cronometro in percorsi stabiliti. Le vetture, ormai d’epoca, si ritrovano ogni anno a viaggiare sulle nostre strade con equipaggi che riuniscono persone e amanti da tutto il mondo: Belgio, Olanda, Stati Uniti e Inghilterra, Italia e Giappone.

Edizione 2021

L’edizione 2021, dedicata al temaCrossing the Future, propone novità proprio a partire da questo motto: un filo rosso che collega le tradizioni passate della gara originale, vetrina delle auto più tecnologiche del tempo, con la modernità della rievocazione. L’obiettivo è stare al passo con i tempi, affiancando alla storicità e fascino delle macchine d’epoca le innovazioni del millennio, aumentandone così valore e prestigio. È un ritorno al passato la decisione di invertire il senso di marcia rispetto agli ultimi anni, riprendendo il giro antiorario di gran parte delle prime edizioni, da Brescia a Roma. Una novità per la gara rievocativa, che mai aveva visto questo percorso. Alla tradizione si aggiunge l’innovazione, con l’introduzione di auto elettriche della 1000 Miglia Green e le moderne Supercar e Hypercar della 1000 Miglia Experience

Tra i 375 equipaggi presenti, è quello di Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, a bordo di una Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929, ad aggiudicarsi il primo posto della trentanovesima edizione della rievocazione storica. La Coppa delle Dame, premio riservato al primo equipaggio femminile, va invece a Silvia Marini e Lucia Filippelli, dell’equipaggio 40. Una coppa particolare, che sottolinea l’importanza del sentirsi tutti ugualmente coinvolti nella gara. Dopo il primo anno di piloti esclusivamente uomini, nel 1928 scende in strada in una sfida Maria Antonietta Bellan, definita da Gabriele D’Annunzio come “corritrice demoniaca”. È la voce che smentisce il diffuso pregiudizio dell’inadeguatezza della passione per i motori delle donne. Nel 1923 è presa nella squadra Alfa Romeo; nel 1932 entra a far parte della Scuderia Ferrari, mentre durante la guerra diventa crocerossina e conduce i camion. Non male, per una signorina?

Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929, primo posto dell’edizione 2021
Francesca Piccinini (sinistra) e Cristina Parodi per Follow the Pink

Ad attirare l’attenzione su importanti temi è anche l’iniziativa della fondazione IEO-Monzino Follow the Pink, una raccolta fondi per supportare la ricerca e lotta contro i tumori femminili. Una Aston Martin DBX rosa, guidata a tappe soltanto da donne, rappresentanti del mondo dello spettacolo, ha percorso questo lungo viaggio, attraendo gli occhi degli spettatori di tutta Italia con il colore simbolo di una lotta al femminile. Nella tappa gardesana erano presenti la giornalista e conduttrice televisiva Cristina Parodi e Francesca Piccinini, ex pallavolista della nazionale. «Sostenere questa causa è importantissimo per andare avanti con la ricerca, aiutarsi e aiutare a crescere,» afferma la sportiva. «Crediamo fortemente sia necessario aiutare la scienza a studiare i tumori femminili. E questo ci sembrava un buon motivo per essere qui oggi, oltre alla bellissima esperienza che permette di vedere l’Italia in modo diverso», sottolinea la Parodi.

Aston Martin DBX rosa per Follow the Pink

«Sirmione rivive e per noi è un vanto e onore accogliere questa corsa sul nostro territorio. Non c’era cosa più bella di vedere turisti e locali accogliere in maniera così calorosa le straordinarie vetture», dichiara Roberto Campagnola, assessore alla sicurezza e viabilità del comune gardesano.

Si conclude così a Sirmione, ultimo timbro con Salò prima del ritorno a Brescia, la “corsa più bella del mondo”. In un’edizione ricca di importanti iniziative, l’evoluzione della tecnologia e della storia umana è stata accompagnata e valorizzata da un futuro ricco di idee e buoni propositi. E, tra i rombi dei motori, tutta Italia è sulla linea di un nuovo inizio, pronta a ripartire.

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Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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