Gli Stati Uniti e la pena di morte

Ancora oggi, nel 2022, la pena di morte è in vigore in 26 dei 50 Stati appartenenti agli USA; argomento molto controverso e dibattuto, l’utilizzo di questa pratica varia da stato a stato.

Un lettino per la pena di morte.
Un lettino per la pena di morte.
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Gli Stati Uniti d’America sono attualmente uno dei 55 Stati del mondo che prevedono l’applicazione della pena capitale, mentre 120 dei circa 200 stati del mondo la hanno abolita.

Gli stati degli Stati Uniti d’America appartengono alla categoria di paesi dove la pena di morte è applicata come metodo di punizione legale dal sistema giuridico. La pratica della pena di morte è presente nella storia degli USA fin dalla nascita dello Stato federale e in particolare trova fondamento nel V emendamento della costituzione degli Stati Uniti d’America.

Nel corso del tempo il consenso alla pena di morte diminuì radicalmente e con esso il numero di esecuzioni effettuate. Tutto questo fino alla fine degli anni ’70. In questo periodo infatti l’opinione pubblica e la classe politica cambiarono atteggiamento, portando il paese a essere uno dei massimi sostenitori della pena capitale. Questo perché, dalla fine della seconda guerra Mondiale, in un periodo che si può identificare dal 1965 in poi, la criminalità e la violenza aumentarono vertiginosamente nelle grandi città e nelle periferie. L’intensificazione dell’utilizzo della pena di morte sembrava dunque la soluzione perfetta per spaventare i criminali e far sentire al sicuro i cittadini.

I crimini punibili con la pena capitale sono previsti a livello federale, tra di essi vi sono: alto tradimento; omicidio; spionaggio o favoreggiamento nella circolazione di informazioni che danneggiano il sistema di sicurezza nazionale; omicidio di agenti federali, poliziotti, militari, pompieri; atti o favoreggiamento di terrorismo. In alcuni particolari stati la pena di morte è applicabile anche per reati come l’omicidio premeditato, il traffico di droga, l’omicidio a seguito di stupro o tortura della vittima, l’omicidio di minorenni, l’abuso sessuale di minori recidivo.

Una sedia elettrica in un penitenziario americano

Il dibattito non si limita solo alla moralità ed utilità della pena, ma anche alle modalità di esecuzione. Nel corso della storia degli Stati Uniti d’America le esecuzioni sono state eseguite con vari metodi: iniezione letale; sedia elettrica; camera a gas; impiccagione; fucilazione.

Sebbene la fucilazione e l’impiccagione siano considerati metodi crudeli e disumani, alcuni stati lasciano decidere al condannato quale metodo utilizzare per l’esecuzione; è subito diventata famosa la vicenda di Richard Moore, detenuto della Carolina del Sud, che ha preferito il plotone d’esecuzione rispetto alla sedia elettrica.

La pena di morte dagli anni Duemila ad oggi ha perso molti consensi (dall’80% della popolazione favorevole al 60%) e il dibattito non solo sull’umanità di questa pratica ma sul suo scopo di deterrenza (non provato) è sempre più incandescente.

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