Un avvistamento decisamente insolito ha animato, nelle scorse settimane, una mattinata nel centro di Verona. Quella che sembrava una giornata come tante all’istituto delle Stimate si è trasformata in un piccolo caso di cronaca curiosa durante la ricreazione, attorno alle 10:45. Alcuni studenti hanno assistito a una scena inattesa: un uccello è improvvisamente scivolato dal tetto di uno degli edifici scolastici, cadendo bruscamente nel cortile interno. Una volta riavutosi, l’animale ha iniziato a muoversi in modo confuso, camminando e svolazzando, visibilmente disorientato, tra gli studenti.

L’uccello, apparso chiaramente in stato di panico, è stato prontamente soccorso grazie all’intervento di un docente, che lo ha condotto nel giardino sul retro dell’istituto. Qui l’animale, dopo alcune ore, è riuscito a prendere nuovamente il volo e ad allontanarsi. A confermare l’episodio è stato il direttore della scuola, padre Simone Piacentini.
Sebbene la presenza di volatili in città non rappresenti una rarità — piccioni e gabbiani popolano spesso le piazze veronesi — l’esemplare in questione non apparteneva a nessuna di queste specie comuni. Il piumaggio maculato di marrone e il becco lungo, diritto e affusolato hanno permesso infatti di ipotizzare che si trattasse di una beccaccia eurasiatica (Scolopax rusticola).

La beccaccia è una specie che difficilmente si spinge nei centri urbani. Diffusa in gran parte dell’Europa e dell’Asia, in Italia è presente soprattutto nei mesi invernali, quando migra verso zone più miti. Predilige ambienti boschivi e aree fitte di vegetazione, dove trova rifugio e dove nidifica in primavera. È probabile che l’esemplare avvistato alle Stimate abbia perso l’orientamento durante la migrazione, finendo accidentalmente nel cuore della città.
Oltre al valore naturalistico, la beccaccia riveste anche un ruolo significativo nella cultura italiana. È stata raffigurata su diversi francobolli ed è considerata uno dei selvatici più ambiti nella tradizione venatoria, tanto da essere soprannominata la “Regina del bosco” per la difficoltà che presenta durante le battute di caccia. La sua carne è particolarmente apprezzata in cucina e, proprio per la caccia a questo volatile, è stata selezionata una razza canina specifica: il Cocker Spaniel Inglese.
Curiosamente, dalla beccaccia si ricava anche il cosiddetto “pennino del pittore”, una piuma dell’ala che in passato veniva utilizzata dagli artisti per lavori di grande precisione e rifinitura sulle tele.













