Maltempo: piena da record del lago di Garda

A causa del maltempo, il lago più grande d’Italia ha raggiunto quota +135 centimetri, livello toccato l’ultima volta nel 1997.

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Il maltempo degli ultimi giorni che ha riversato quantità di pioggia a basse quote e abbondante nevicate in montagna che non si vedevano da anni, ha colpito anche il lago di Garda, che ha raggiunto la quota di +135 centimetri sopra lo zero idrometrico, cioè 90 in più rispetto allo scorso anno. Una misura del livello di piena del lago analoga a quella attuale risale al 23 febbraio 1997, 27 anni fa.

Foto del Lago di Garda dall’alto (foto di archivio)
Foto del Lago di Garda dall’alto (foto di archivio)

Nelle scorse settimane il livello si è mantenuto stabile grazie anche alla gestione delle derivazioni verso le colline moreniche, «una gestione virtuosa della risorsa idrica del lago nei mesi precedenti – secondo il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni – riconducibile all’ottimo lavoro portato a termine dall’Agenzia interregionale del fiume Po, con la collaborazione dei Consorzi irrigui del Mincio-Mantova e della Comunità del Garda. La vera sfida per il futuro sarà proprio quella di lavorare sulle sinergie e mantenere il nostro ecosistema in uno stato tale da garantirci una qualità della vita necessaria per il futuro. Servirà una maggiore cultura dell’acqua», conclude.

Filippo Gavazzoni (Facebook)
Filippo Gavazzoni (Facebook)

Il raggiungimento di livelli record di riempimento del lago di Garda che non toccava certe quote da 27 anni ha portato l’Agenzia Interregionale per il Po (Aipo), in vista del massimo raggiungibile di 140 mc/secondo, a raddoppiare i deflussi portando le acque in uscita a 130 mc/s, manovra che ha portato soddisfazione sia ai comuni rivieraschi che alle aree a valle gestite dai consorzi di bonifica del mantovano.

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