Non tutti i veronesi sanno che nella città scaligera c’è una delle icone indiscusse dell’arte giapponese, e in generale dell’arte mondiale. Alla galleria d’arte di Palazzo Maffei, di proprietà della famiglia Carlon, nell’ottobre 2023 ha fatto il suo ingresso la celebre xilografia dal titolo “Grande onda di Kanagawa”, di Katsushika Hokusai, definita dal British Museum «la più famosa immagine al mondo», assieme a un nucleo di sei xilografie, degli artisti Utagawa Hiroshige e Utagawa Kunisada.
Poche settimane fa, e precisamente lo scorso mercoledì 7 ottobre, il Museo Maffei ha celebrato il terzo anniversario di permanenza delle opere all’interno dell’esposizione museale. La Grande Onda di Kanagawa è una xilografia realizzata nel 1831 da Hokusai in stile ukiyo-e (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”) e fa parte della raccolta de Le trentasei vedute del monte Fuji. Di queste, le tele esposte originali sono pochissime e una di queste, appunto, si trova a Verona.
Katsushika Hokusai è stato uno dei più famosi esponenti dell’arte giapponese di tutti i tempi. Nato a Tokyo, all’età di trent’anni ha iniziato la sua evoluzione artistica, segnando l’inizio della fase più alta della sua carriera. Ha continuato a dipingere fino al 1849, quando morì a ottantanove anni.
Le altre xilografie presenti hanno la funzione di offrire ai visitatori un ulteriore contatto con l’arte giapponese del periodo Edo (1603-1868). I due artisti, Utagawa Hiroshige e Utagawa Kunisada, sono considerati, insieme a Hokusai, i massimi rappresentanti dell’arte giapponese dell’Ottocento, capaci di catturare, attraverso delle stampe, meravigliosi paesaggi caratteristici giapponesi.

Noi di Ermes abbiamo visitato il Museo Maffei e abbiamo apprezzato molto le xilografie esposte, in particolare l’iconica Grande Onda di Kanagawa. Anche perché il contesto espositivo nel quale è stata inserita è coerente con il colore protagonista dell’opera, il blu, un particolare molto apprezzato. Contesto non altrettanto efficace per quanto riguarda le altre sei xilografie: a nostro avviso non state collocate nello scenario più adatto, poiché non le risalta nella loro reale bellezza.












