Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il Lago di Garda torna protagonista, segnando l’inizio della stagione della navigazione. Le sue acque si riempiono di imbarcazioni e appassionati, in un momento importante per tutto il settore nautico. Si tratta di un mondo in continua evoluzione, tra innovazione tecnologica, nuove esigenze dei clienti e collaborazioni di prestigio, come quelle legate al marchio Riva. Per capire meglio questa realtà, abbiamo parlato con il titolare di una delle aziende più longeve d’Italia, fondata da Cesare Casarola, imprenditore veronese, che proprio dal lago è riuscita a crescere fino a diventare un punto di riferimento nel settore.

Signor Casarola, come nacque la sua azienda, che ha superato i 60 anni di età?
La mia passione per la nautica nasce a Salò, quando mio zio, adottandomi dall’orfanotrofio, mi introdusse alle sue grandi officine, che spaziavano dalla costruzione di camion e autovetture fino ad arrivare alle costruzioni nautiche. Fui introdotto a questo lavoro circa dagli 11 anni come meccanico, in quanto ne sapevo molto di ingegneria meccanica. Da quel momento capii che amavo tutto ciò che riguardava le barche e la loro complessità, infatti adesso ho 85 anni e non ho mai abbandonato il fianco di questi straordinari mezzi.
Quali sono state le tappe di crescita più significative?
Una delle tappe più significative è stata, quando per una banalissima discussione ho lasciato le officine che mi hanno cresciuto, avevo 18 e iniziai a lavorare sempre come meccanico nel primo boat service sul lago di Carlo Riva, iniziando una collaborazione longeva per la creazione e vendita delle prime barche del marchio. Importante fu anche quando mi assegnarono la direzione di uno di questi boat service.

Come descriverebbe oggi il settore nautico in Italia? Ha notato cambiamenti nelle richieste dei clienti negli ultimi anni?
Rispetto a una volta, il settore nautico si è di gran lunga ampliato, infatti attualmente prestiamo servizio e vendiamo a clienti proveniente da tutto il mondo, mentre all’ inizio di questa attrazione sul lago, nata all’incirca durante il dopoguerra, i principali clienti facevano parte del ceto medio benestante della società lombarda. Attualmente, con il diminuimento di questo segmento della popolazione, il nostro Paese sta indietreggiando nel mercato nautico.
Cosa dovrebbe sapere o conoscere una persona prima di avvicinarsi al mondo delle imbarcazioni?
Una persona quando si affaccia a questo settore deve avere le idee chiare su ciò che vuole in un’ imbarcazione. Deve saper fare le domande giuste, che possano permetterci di rispondere nella maniera più efficiente possibile al fine di soddisfare ogni richiesta al meglio. Presentando, infine, il prodotto richiesto e modellato al meglio in base alle esigenze del cliente.

Quali sono le principali differenze tra navigare sui laghi, in mare e nelle località turistiche?
La differenza è decisamente abissale. Sui laghi si naviga principalmente per passare una giornata diversa dalle altre con amici e famiglia. In mare tutto ciò cambia, perciò si acquistano imbarcazioni più grandi che permettono una permanenza in mare di più giorni, ovvio che anche in lì si può noleggiare una barchetta per fare “passeggiatine” occasionali. Tutto ciò influenza anche le competenze necessarie per guidare e gestire una barca in quanto il mare è più grande, impetuoso e navigato rispetto al lago, il quale però spesso nasconde diversi pericoli che richiedono attenzione.
Cambia anche il tipo di clientela?
Senza dubbio cambia il cliente in base alla passione che vuole perseguire: c’è chi esce per trascorrere una giornata di relax al sole e chi per andare in ristoranti a sfioro sul lago. Altri invece acquistano una barca perché amano l’ebbrezza di far correre un motore sull’acqua esplorando ogni increspatura data dalle onde, io li definisco un po’ come Cristoforo Colombo perché alla costante ricerca di qualcosa che non conoscono. Molto dipende anche dal tipo di disponibilità finanziarie di ognuno di loro.
Dal punto di vista tecnologico, quali sono le principali novità introdotte negli ultimi anni?

Inevitabilmente, da quando navigavo io, sono cambiate moltissime cose grazie anche allo sviluppo tecnologico. Un tempo, infatti, ci si poteva affidare esclusivamente su bussola carta e righello per orientarsi, attualmente, invece, si è sempre connessi, ma un vero navigatore deve e dovrà sempre sapere come organizzarsi con le tecniche vecchio stile, poiché non si può mai sapere cosa potrebbe accadere.
Com’è nato il suo rapporto con Riva?

Come ho detto prima il mio rapporto con la nautica Riva nasce tanti anni fa, quando ero appena diciottenne: lavoravo per colui che aveva preso in mano il boat service di Carlo Riva a Gardone Riviera, ci lavorai per tre anni e la mia fortuna fu quella di non aver mai sbagliato un motore, così Carlo non si dimenticò di me, neanche quando mi divisi dalle officine e iniziai a correre con le barche apposite. Questo è stato l’inizio della mia conoscenza con il Signor Riva.

Dopo un po’ di anni scoprì di essere anche bravo a commerciare quindi quelli per cui lavoravo in quel momento mi manda andarono in diverse fiere, come quella di Monte Carlo o quella di Genova, a quel punto, però, decisi di mettermi in proprio e iniziai la mia carriera senza aiuti esterni. Dopo un po’ di tempo dissero a Carlo che stavo riuscendo a fare carriera e lui, ricordandosi di me, si organizzò per vederci attuare un piano in collaborazione, facendo nascere il mio primo boat service a Bardolino, nonché secondo su tutto il territorio del Lago di Garda. Da qui ebbe inizio una lunga collaborazione lavorativa.
Che consiglio darebbe a un ragazzo o una ragazza che oggi volesse entrare in questo settore?
Ai giovani che si vogliono avvicinare a questo settore io voglio ricordare che è un bellissimo lavoro che offre moltissime esperienze, possibilità e conoscenze in quanto la clientela è sempre di più di un certo livello. Come tutto, c’è il retro della medaglia, infatti come tutti i lavori richiede tanto impegno e una grande dose di pazienza, ma più di tutto, ciò che è più necessario è la passione per questi meravigliosi veicoli.













