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Il fatto è avvenuto nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo, quando il bambino è arrivato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna da Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, in arresto cardiaco.

Secondo le ricostruzioni, i genitori del neonato lo avrebbero sottoposto ad una circoncisione domestica, che ha portato il piccolo prima al dissanguamento, poi all’arresto cardiaco e in fine alla morte, avvenuta al Sant’Orsola.

Inutile il trasporto d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale.

Ora la salma del piccolo è a disposizione della procura per l’autopsia, che deve essere fissata dal pm, Isabella Chiesi.

La Procura reggiana ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico del padre, quarantenne, e della madre, trentenne, che hanno altri tre figli minorenni ma più grandi del fratello. Gli imputati saranno ascoltati nei prossimi giorni.

Il sindaco del paese, Alessio Mammi, parla di un “fatto gravissimo” e sottolinea che sul territorio ci sono “servizi capillari che consentono di fare simili interventi in sicurezza”.

Ricordiamoci che per motivi culturali, religiosi o igienici tra i 4000 ed i 5000 bambini stranieri ogni anno in Italia vengono circoncisi. Circa il 35% viene sottoposto alla pratica clandestinamente, e spesso non realizzata da medici, con il rischio di infezioni ed emorragie che possono risultare letali.

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