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Poco più di una settimana fa, il 14 marzo, è comparso sul canale YouTube dei Marvel Studios il nuovo trailer di Avengers Endgame che segna l’avvicinarsi della data di rilascio nelle sale del nuovo attesissimo sequel di Avengers Infinity War. La pubblicazione ha scatenato la fantasia dei fan che si sono gettati a capofitto nelle teorie sulla trama del nuovo film e ha riacceso l’interesse dell’opinione pubblica per l’evento. Il nuovo film sarà infatti proprio questo, un evento. Avengers Endgame segna la fine della prima macro fase dell’M.C.U. (Marvel Cinematic Universe) uno dei più grandi progetti nella storia del cinema.

L’Universo Marvel è stato infatti sviluppato, seguendo un progetto preciso, per ben 10 anni, a partire dal primo Iron Man, nel 2008, fino ad Infinity War passando per Captain America e Thor, tutti film visti fino ad oggi, con lo scopo di portarci fino a dove siamo ora.
Il trailer è un cortometraggio di circa 3 minuti dai toni cupi e solenni. Inizia con dei brevi filmati tratti da vari film dell’MCU al fine di celebrarli e ricordarli. Tutte queste scene ambientate nel passato vengono mostrate in bianco e nero con pochi dettagli rossi in risalto e sono contrapposte a momenti a colori, collocati invece nel presente della narrazione e che servono a evidenziare la maturazione e i cambiamenti nei personaggi. Il grigio e il rosso sono colori non casuali, poiché ci introducono le atmosfere tese e cupe che incontreremo nel film, oltre che essere quelli del logo Marvel, creato per i 10 anni dell’MCU.

Mentre queste immagini scorrono si sentono in sottofondo le parole di alcuni dei protagonisti che ci trasmettono la loro frustrazione, la consapevolezza di avere perso la battaglia più importante, il senso di fallimento. Sentiamo Tony, che con aria malinconica parla rivolgendosi a Pepper: “Sembrano passati mille anni da quando sono scappato da quella caverna. Sono diventato Iron Man, ho capito di amarti. Ho detto niente più sorprese, ma speravo tanto di organizzare l’ultima.” Una voce femminile pronuncia queste parole: “Il mondo è cambiato e non si può tornare indietro: cerchiamo di fare il nostro meglio e, a volte, il meglio che possiamo fare è ricominciare da capo”. Segue un intervento di Captain America mentre scorrono le immagini delle morti provocate da Thanos: “Ho visto morire queste persone. Continuo a dire a tutti di andare avanti: alcuni lo fanno, ma noi no.” Per ultima interviene Vedova Nera, mentre si dirige alla ricerca di Clint: “Anche se la possibilità fosse minima, abbiamo il dovere nei confronti del mondo di provarci”.

Il filmato si distingue dagli altri prodotti di casa Marvel, per la carenza di scene dinamiche e di battaglia, che ne occupano soltanto la parte finale. Grande centralità viene invece data alle figure di Vedova Nera e Captain America che sembrano esserne il fulcro, in particolare Captain America per la sua storia e i frequenti rimandi a Peggy Carter, visti anche nel primo trailer del film e Vedova Nera per la sua amicizia con Clint (Hawkeye), che la porterà ad essere scelta per andare a cercarlo dopo la sua assenza in Infinity War (Clint che non vediamo più nelle vesti di Hawkeye, ma in quelle di un altro super eroe Marvel, Ronin). Alla parte in bianco e nero seguono immagini, questa volta a colori, dei personaggi che vedremo in questo film, gli Avengers, inclusi Tony e Nebula, che camminano in slow-motion con delle nuove divise, e di battaglie presumibilmente ambientate sulla terra a giudicare da alcuni dettagli, (come la matita che usa Ant-Man per darsi uno slancio o un jack audio da 3,5 che si vede sullo sfondo). Infine tutti gli Avengers pronunciano la frase: “Lo faremo. A qualunque costo”.

Riguardo a Thanos che aveva avuto un ruolo da protagonista indiscusso in Infinity War si può ipotizzare dal trailer che abbia perso la sua centralità e che il film si focalizzerà invece sull’annullamento del suo schiocco, sulla decimazione da lui avviata.

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