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«Io dico sempre che il mio corpo è stato prigioniero, ma mai la mia mente. Io ho sempre pensato con la mia testa; così dovete fare voi, che avete la scelta, la libertà di pensare non come quello che grida più forte»

Questo è ciò che ha detto la senatrice a vita Liliana Segre in occasione dell’incontro organizzato dall’associazione “Figli della Shoah” che ha avuto luogo il 20 gennaio scorso al teatro Arcimboldi di Milano.

All’evento erano presenti oltre duemila studenti, che grazie a questa preziosa esperienza hanno imparato un’importante lezione di vita: bisogna essere capaci di schierarsi contro l’odio e gli odiatori, che ieri erano i nazisti e oggi i bulli, non ci si deve vendicare, per non perdere la propria libertà.

Poi ha concluso dando un ultimo consiglio agli studenti venuti ad ascoltarla, invitandoli a non sprecare la vita, che è un’emozione straordinaria.

Il pubblico di studenti all’Arcimboldi di Milano
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Ho diciassette anni e mi piace camminare in montagna e osservare la flora e la fauna dei luoghi che visito. Amo leggere e il mio genere preferito è il fantasy: leggo spesso libri di Tolkien come “Il Signore degli Anelli”. A volte leggo anche romanzi gialli e romanzi storici, dato che una delle mie materie preferite è proprio la storia; mi piacciono tanto anche le altre materie. Suono il pianoforte, mi piace nuotare e sono uno scout. Ho la passione della fotografia e io e la mia macchina fotografica siamo pressoché inseparabili: ogni volta che andiamo in vacanza o che facciamo una semplice passeggiata, la porto sempre con me, perché non si sa mai cosa si può fotografare di bello. Ho scelto il classico perché mi piacciono le materie classiche e nella mia famiglia è quasi una tradizione. Abito a Castel d’Azzano. Sono una persona gentile, altruista e comprensiva. Da grande mi piacerebbe fare lo storico anche se ho anche altri progetti.

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