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«La mancanza di fondi è la causa dell’impossibilità di procurare i nutrimenti necessari ai felini e, inoltre, di fornirgli le cure mediche necessarie per le infezioni e le malattie che vengono contratte all’interno della struttura dove abitano». Queste le parole dei gestori dello zoo di Khartoum che si difendono dalle critiche ricevute in seguito alla diffusione sulle piattaforme digitali di mezzo mondo delle foto di cinque leoni in carne e ossa per denunciare un problema esistente in diverse strutture del continente africano, di cui spesso non si è a conoscenza.

A diffondere per primo le immagini è stato l’attivista Osman Salih che ha lanciato una campagna sul web intitolata #Sudananimalrescue, dove le persone possono donare un contributo per curare, e quindi salvare, i felini. Il problema ha urtato la sensibilità di molte persone dando speranza a questi animali che, altrimenti, sarebbero morti di fame.

Il logo della campagna

Il protagonista della vicenda aggiorna continuamente la situazione di ognuno dei leoni attraverso i suoi profili social, raccontando i progressi e i vari sviluppi della campagna.

Attualmente una leonessa non ce l’ha fatta, ma, fortunatamente, gli altri quattro si stanno rimettendo in salute. Le autorità e le associazioni a difesa degli animali rendono noto il fatto che questo genere di situazione non è il primo né l’unico caso e raccomandano di segnalare ogni eventuale maltrattamento.

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Sono una studentessa al secondo anno di liceo classico alle Stimate, mi chiamo Mariavittoria e abito nella provincia di Verona. Sono una persona solare e cerco sempre il lato positivo delle cose, mi piace contagiare gli altri con l’entusiasmo e vedere in loro la serenità che provo a trasmettere. Nel tempo libero mi piace disegnare, ascoltare musica di vari generi e trovare sempre nuovi passatempi, ma più di tutto mi piace dormire. Pratico uno sport a livello agonistico tre volte a settimana e partecipo a diversi corsi extrascolastici. Il fine settimana (oltre a dormire molto) cerco di “staccare la spina” dalla frenesia di tutti i giorni e mi distraggo uscendo con gli amici e guardando serie tv. Non ho un’idea precisa su un eventuale professione dopo gli studi, ma ciò a cui aspiro è trovare un lavoro che mi piaccia e, soprattutto, che mi permetta di viaggiare il più possibile. Mi piacerebbe molto fare l’esperienza di studio all’estero durante il liceo.

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