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Le forti raffiche di vento che scuotono gli alberi di Verona sono solo un assaggio di quello che sta succedendo in Europa.

La tempesta di origine nordatlantica,chiamata dai metereologi “Ciara”, per prima ha colpito la Gran Bretagna e l’Irlanda, per poi passare attraverso l’Europa centrale, in particolare dalla Francia e dalla Germania, e arrivare fino a noi; il sentiero che si è lasciata alle spalle è pieno di devastazioni e le popolazioni colpite sono state costrette a ricorrere a diverse misure di emergenza. In questi giorni a Parigi è stata persino chiusa la Tour Eiffel e diverse compagnie aeree hanno cancellato parte dei propri voli perché troppo pericolosi; dimostrazione di questi rischi è l’atterraggio letteralmente “di traverso” di un aereo in preda alla forza dei venti, che arrivano fino ai 210 km orari, nell’aeroporto di Heathrow, Inghilterra. La potenza della tempesta è tale da aver addirittura fatto superare ad un volo transatlantico il record di velocità. 

Al momento le vittime sono sette, tra cui una donna italiana in provincia di Sondrio, Lombardia, la quale è rimasta sfortunatamente colpita e schiacciata da pezzi di copertura volati via da una fabbrica. Episodi di questo genere flagellano tutta Italia, in modo particolare il Piemontese, e mettono a dura prova la protezione civile, che deve gestire i soccorsi e la messa in sicurezza dei cittadini.

Le previsioni per le prossime ore non cambiano: fino alle 22 di domani sera (12 febbraio) rimane l’allerta meteo con tempeste di vento e mareggiate. 

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