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Al giorno d’oggi capita spesso di leggere notizie false online, dette comunemente “fake news”. Questo sta succedendo specialmente in questi giorni, in cui si sta discutendo molto del coronavirus, che sta colpendo migliaia di persone.

Il fenomeno è amplificato dai social network, che sfruttano la paura che tutti hanno del contagio. Così c’è chi sostiene che i contagiati in Italia siano già decine e che siano tenuti nascosti in un reparto ospedaliero segreto. Oppure altri hanno messo in giro la voce secondo la quale il virus sarebbe stato manipolato in laboratorio e poi fatto uscire

Anche nell’era in cui ancora non esistevano ancora i social network, si sentivano ogni giorno notizie false.  Questo successe anche con lo scoppio di un’epidemia di peste in Europa nel 1630; tutte queste notizie non vere ci vengono presentate da Alessandro Manzoni, nel suo celebre romanzo “I Promessi Sposi”

Inizialmente si pensò che l’epidemia di peste fosse iniziata per causa naturale. Spesso però di fronte a queste epidemie la gente pensa che sia un complotto, come ci racconta dettagliatamente Manzoni

Nel suo romanzo, più precisamente nel capitolo XXXI, ci dice che si era sparsa la credenza che degli uomini spargessero l’epidemia con dei veleni (i cosiddetti “untori”). Altri ancora sostenevano l’ipotesi che la peste fosse il risultato di “oscuri complotti”, di “arti venefiche e addirittura di” operazioni diaboliche”

In caso la peste fosse stata veramente stata sparsa da qualcuno, venivano incolpati principalmente personaggi politici di spicco di quel periodo. 

Ad esempio, qualche riga dopo sempre nel capitolo XXXI, l’autore ci dice che si credeva potesse essere stato Don Gonzalo Fernandez de Cordova, governatore dello stato di Milano dal 1626 al 1629, per gli insulti ricevuti al giorno della sua partenza. 

Una seconda credenza riportata da Manzoni, sosteneva che fosse stata un’idea del cardinale di Richelieu, primo ministro della Francia, per spopolare la città di Milano e impadronirsene senza fatica

Un’illustrazione da I Promessi Sposi

Altri ancora, e non si sa per quali ragioni, ne volevano autori il conte di Collalto o il conte di Wallenstein, condottieri al comando delle truppe mercenarie.

Addirittura, per non farsi mancare niente, appena si vedeva una persona fare un gesto sospetto, la si accusava di essere un untore; ciò accadeva spesso con i forestieri che andavano in giro per le campagne, ma anche con persone innocenti: lampante è l’esempio di un vecchio che, avendo l’intenzione di sedersi sulla panca, dopo aver pregato in chiesa, la spolverò con la sua mantella, e fu subito accusato di gettarvi sopra il veleno da alcune donne, che presero a picchiarlo senza pietà. Manzoni dice addirittura che la prigione, fino a un certo tempo, era un porto di salvamento: ormai la frenesia del contagio si era sparsa dappertutto e non c’era modo di fermarla

Ecco un’ultima storia, che acquistò molto credito tra la popolazione. Si raccontava, ciascuno in modo un po’ diverso, che un giorno un tale avesse visto arrivare sulla piazza del duomo una carrozza trainata da sei cavalli, in cui c’era un gran personaggio, che lo aveva invitato a salire, e quello non aveva saputo dir di no. Dopo un po’ di tempo erano scesi di fronte a un palazzo, e dopo essere entrati, gli erano state fatte vedere grandi casse di denaro, di cui avrebbe potuto prendere la quantità che voleva, solo se avesse accettato un vasetto di unguento e fosse andato a spargerlo per la città

Tutto questo sta succedendo anche in questi giorni con il coronavirus

C’è chi sostiene che sia stato creato dagli USA come arma batteriologica da spedire alla Cina; questo potrebbe essere vero, come sostiene Diego Fusaro, deputato del Movimento 5 Stelle, dato che il rapporto tra Stati Uniti e Cina in questo periodo è quasi ai minimi storici

I primi pazienti hanno confermato che il virus si è originato nel mercato di Wuhan. Se fosse così sarebbe il terzo caso di virus animale capace di passare di passare all’uomo nel terzo millennio. 

Un’ulteriore spiegazione vuole che il virus sia stato progettato in un laboratorio militare segreto in Cina e che un tecnico si sia accidentalmente infettato e che nessuno se ne sia accorto, come sostiene il direttore di Tg com, Paolo Liguori

Questa affermazione comunque è stata subito smentita dall’ambasciata cinese di Roma

L’organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato da un po’ di giorni l’emergenza globale, mentre i numeri di morti e contagiati continuano a crescere

Ancora non si sa quale sia stato il vero motivo per cui si è diffuso questo virus, ma comunque gli scienziati stanno lavorando per trovare un vaccino per combatterlo. 

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Ho diciassette anni e mi piace camminare in montagna e osservare la flora e la fauna dei luoghi che visito. Amo leggere e il mio genere preferito è il fantasy: leggo spesso libri di Tolkien come “Il Signore degli Anelli”. A volte leggo anche romanzi gialli e romanzi storici, dato che una delle mie materie preferite è proprio la storia; mi piacciono tanto anche le altre materie. Suono il pianoforte, mi piace nuotare e sono uno scout. Ho la passione della fotografia e io e la mia macchina fotografica siamo pressoché inseparabili: ogni volta che andiamo in vacanza o che facciamo una semplice passeggiata, la porto sempre con me, perché non si sa mai cosa si può fotografare di bello. Ho scelto il classico perché mi piacciono le materie classiche e nella mia famiglia è quasi una tradizione. Abito a Castel d’Azzano. Sono una persona gentile, altruista e comprensiva. Da grande mi piacerebbe fare lo storico anche se ho anche altri progetti.

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