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Verena Kaspari, direttrice dello zoo di Neumunster, una cittadina tedesca a nord della Germania, ha annunciato che se non avesse più denaro per acquistare cibo o se dovesse succedere che i suoi fornitori non potessero più consegnare a causa di nuove restrizioni, macellerebbe degli animali per nutrirne altri, piuttosto che farli morire di fame.

«Abbiamo già stilato una lista degli animali che saremmo costretti a uccidere per primi, speriamo di no, sarebbe una situazione spiacevole, è la nostra ultima risorsa», aggiunge la direttrice.

Lo zoo infatti appartiene a una fondazione privata che non entra a far parte degli aiuti di emergenza statali per le piccole e medie imprese. La mancanza di visitatori, soprattutto durante le festività pasquali ha causato una perdita di circa 175 mila euro nella sola primavera.

Questo zoo non sarebbe l’unico in Germania, anche i vari giardini zoologici hanno chiesto aiuto al governo per un totale di 100 milioni di euro, perché gli animali vanno comunque nutriti e alcuni tenuti a temperatura di almeno 20 gradi.

Anche gli animali soffrono per questa pandemia come Vitus l’orso polare, nonché “star” dello zoo di Neumunster, ma ricordiamo anche scimmie, foche e pappagalli che abituati ad essere al centro dell’attenzione dei visitatori, oggi si annoiano rischiando di andare in depressione.

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Sono una ragazza di quindici anni proveniente da Ronco all’Adige. Frequento la V ginnasio del liceo classico alle Stimate che ho scelto perché fin da piccola mi ritengo più portata per le materie umanistiche. Sono desiderosa di scoprire le cosiddette lingue morte che, secondo me, possono far capire meglio la vita di tutti i giorni. Sono curiosa, determinata, raramente mollo anche se a volte mi arrabbio con me stessa, perché le cose non sono andate come desideravo. Pratico danza classica da quando avevo quattro anni e nel mio tempo libero (praticamente inesistente) mi piace incontrare i miei amici e ascoltare buona musica. Non so precisamente cosa vorrò fare in futuro, a volte mi vedo con il camice in sala operatoria come chirurgo, a volte in un’azienda con compiti direttivi. Sarà solo il tempo a darmi una risposta.

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