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In India ci sono circa 27.000 elefanti selvatici e altri 2.500 in cattività. 

Purtroppo non è per nulla strano e insolito che l’uomo, per proteggere le coltivazioni dagli animali (cinghiali e maiali), decida di adottare questo terribile metodo usando frutta “esplosiva” per spaventarli e addirittura, come successo in questo caso, per ammazzarli.

La triste storia per altro accaduta recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, ha lasciato sconvolti tutti, sensibilizzando migliaia di persone. 

La protagonista è  un’elefantessa di circa 15 anni, incinta di due mesi, che dopo aver mangiato un ananas riempito di esplosivi è morta e con lei anche il piccolo che portava in grembo, tutto ciò è accaduto nello Stato del Kerala, in India. 

La notizia è stata riportata dalla Bbc e diffusa sui social da un funzionario forestale “Mohan Krishna” il quale su Facebook ha raccontato che i petardi sono esplosi nella bocca dell’animale, e che quest’ultimo ha camminato per giorni in preda al dolore prima di morire a ridosso di un un fiume. 

Non è ancora ben chiaro se sia stato un incidente o  se fosse voluto, ma il “Kerala Forest Department” ha dichiarato questa mattina su Twitter di aver arrestato una persona probabilmente colpevole della morte dell’animale. 

Secondo quanto riporta la Bbc, l’elefantessa si sarebbe avvicinata a un villaggio nei pressi del “Parco Nazionale della Silent Valley” (nel distretto di Palakkad) e proprio in quel luogo avrebbe mangiato l’ananas letale. 

Krishnan, nel post su Facebook, ha raccontato che l’animale non ha fatto del male a un singolo essere umano nemmeno quando correva in preda al dolore per le strade del villaggio e trova ingiusto tutto questo. “Quando l’ho vista, era in piedi nel fiume senza fare alcun rumore. Probabilmente stava avendo un po’ di sollievo nell immergersi nell’acqua”. 

Un altro funzionario della foresta ha spiegato che il povero animale è rimasto in acqua per ben quattro giorni soffrendo per il dolore, sono venuti altri funzionari e veterinari, i quali hanno cercato di salvare la vita Abbiamo fatto del nostro meglio per salvare la vita sia della madre che del cucciolo, ma abbiamo fallito” così ha detto KK Sunil Kumar alla Bbc.

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Vivo a Negrar, in provincia di Verona. Frequento il liceo classico alle Stimate e scegliendo questo indirizzo mi sono resa conto del vivo interesse e la curiosità che provo nei confronti delle materie umanistiche, trovo che siano a dir poco affascinanti ed inaspettatamente legate a quella che è la modernità. Le materie che prediligo sono filosofia, storia ed epica, tanto che nel tempo libero cerco di leggere più libri possibili in riferimento a queste discipline. Pratico pattinaggio sul ghiaccio e coloro che mi conoscono sanno la passione e l’impegno che impiego per questo sport, da cui indubbiamente ho ottenuto tante soddisfazioni. Riguardo al mio futuro, mi piacerebbe svolgere un lavoro che mi renda orgogliosa e che vada a premiare tutti gli sforzi fatti.

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