«È stata una prova di maturità e la dimostrazione che se giochiamo più bassi sappiamo difendere: abbiamo fatto molto bene chiudendo tutti gli spazi e il numero di occasioni è stato comunque a nostro favore, nel secondo tempo con due gol in pochi minuti abbiamo chiuso la gara». Con queste parole l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini commenta il successo per 2-0 ottenuto in casa contro il Napoli

Il miglior attacco contro la miglior difesa. Attualmente l’Atalanta del “Gasp” possiede senza dubbio l’attacco più prolifico d’Italia, mentre il Napoli di Gattuso dispone della difesa più forte. Alla ripresa del campionato, dopo la lunga sospensione dovuta all’emergenza coronavirus, questi due club sembravano essere quelli più in forma. A spuntarla sono stati i nerazzurri, che hanno mandato ko i partenopei con due reti, di Pasalic e Gosens, contro zero

Il primo tempo è stato piuttosto equilibrato, con poche occasioni per ambedue le formazioni. Da ricordare un colpo di testa di Koulibaly al quindicesimo, che manda la palla sopra la traversa non di molto, per il Napoli e, un minuto dopo, un mancino del “Papu” Gomez indirizzato all’angolino, respinto non senza difficoltà dal portiere del Napoli Ospina, per l’Atalanta. Ospina sarà costretto ad uscire dal campo in barella al trentesimo minuto, dopo uno scontro con il compagno di squadra Mario Rui, nel quale subirà un colpo alla testa. Al suo posto entra il secondo portiere Meret

Atalanta-Napoli 2-0, Pasalic e Gosens castigano i partenopei
Il gol di Pasalic che sblocca la partita

Nel secondo tempo però l’Atalanta ingrana la quinta e in dieci minuti mette a ferro e fuoco gli “Azzurri”. Al quarantasettesimo Pasalic riesce a smarcarsi nell’area avversaria, Gomez lo vede ed effettua un cross perfetto da destra. Il centrocampista croato incorna e mette il pallone nell’angolino. Nulla da fare per Meret. Sesto gol per Pasalic e quindicesimo assist per il “Papu” in campionato. Otto minuti dopo, al cinquantacinquesimo, arriva il raddoppio della Dea: Castagne da destra serve Toloi in mezzo all’area. Il centrale di difesa atalantino confeziona un assist per Gosens che, con il sinistro, batte Meret. Anche in questo caso, il portiere dei campani non può nulla. 

A questo punto la Dea abbassa un po’ i ritmi, ma gestendo molto bene gli spazi, tanto che il Napoli riesce a rendersi pericoloso in pochissime occasioni. Da sottolineare, un tacco di Zielinski al sessantanovesimo per Fabian Ruiz, che dal limite dell’area calcia però sul fondo, e un gol annullato all’ottantunesimo a Milik per netto fuorigioco. Scaduti i quattro minuti di recupero, i nerazzurri possono festeggiare la loro nona vittoria consecutiva (considerando anche le partite prima del lockdown).

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Il “Papu” Gomez

“The man of the match” è stato indubbiamente Gomez, che ha più volte sfiorato il gol e continua a rivelarsi uno straordinario assist-man. Da quindici anni un calciatore non confezionava quindici assist in una stagione di Serie A. A fine partita, lo stesso Gasperini ha affermato: “Gomez oggi è stato bravissimo in tutto, non ho fatto cambi perché copriva benissimo con Pasalic. Papu è straordinario, c’è sempre, non molla mai, ha una continuità straordinaria. Lui sa fare tutto, a seconda dei momenti della gara può giocare trequartista o più avanzato, è un giocatore universale che dà equilibrio.” 

Nell’Atalanta sono state fatte grandissime prestazioni anche da parte di Toloi, Gosens e Pasalic. Nel Napoli uno dei migliori è stato Zielinski, brutta prestazione invece di Koulibaly e Fabian Ruiz.

Ora l’Atalanta ha blindato per bene il quarto posto, e di conseguenza anche la qualificazione alla prossima Champions League. Complice anche l’Udinese, che ha vinto 2-0 all’Olimpico contro la Roma, quinta, scivolata a dodici punti di distanza dalla Dea. Il Napoli cade invece a quindici punti dall’Atalanta e dal quarto posto, vedendo quindi lontanissima la Champions. I Partenopei devono stare in guardia anche dagli agguerriti club alle loro spalle, in primis Milan e Hellas Verona, rispettivamente sotto di due e tre punti. 

Si vedrà dunque l’evoluzione del campionato, che si sta rivelando particolarmente interessante e ancora molto aperto. Sia riguardo al titolo, sia riguardo alle qualificazioni a Champions e Europa League, sia riguardo alle retrocessioni, tutto può ancora succedere.

Gli highlights della partita
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Alessandro Orbelli
Ho 15 anni. Sono nato il sei dicembre 2004 a Negrar e abito a Grezzana. Mi piace molto camminare, soprattutto in montagna, e andare in bicicletta. Mi piace inoltre leggere e seguo sport quali calcio e basket. Frequento il Liceo Classico alle Stimate, ora sono al secondo anno. Ho scelto il liceo classico perchè ho sempre preferito le materie umanistiche rispetto alle scientifiche, non disprezzando comunque queste ultime. Inoltre ero interessato alla possibilità di studiare greco e latino, che infatti mi piacciono molto. La mia materia preferita rimane comunque storia. Non ho ancora le idee chiare riguardo il mio possibile lavoro dopo il percorso di studi, ma, ora come ora, penso a qualcosa che riguardi l’insegnamento o la ricerca.

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