Chi è Carlo Acutis, giovane Beato?

Morto a 15 anni per una leucemia fulminante, è stato citato come esempio per i giovani di oggi dallo stesso Papa Francesco.

Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Questo sabato, 10 ottobre 2020, Carlo Acutis sarà proclamato nella Basilica superiore di San Francesco d’AssisiBeato”, sarà il primo della generazione dei millennial e già in tanti lo considerano come il “patrono di internet”. 

Sono già state allestite circa cinque piazze con maxischermi e si prevedono quasi cento giornalisti accreditati, inoltre le televisioni da tutto il mondo seguiranno la diretta della Beatificazione, trasmessa in Italia da Tv2000.

Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991, poiché i genitori si trovavano lì per motivi di lavoro. Cresce a Milano come di un ragazzo normale, con abitudini simili a quelle dei suoi coetanei, ma Carlo, a differenza dei suoi compagni, aveva una forte inclinazione verso quella che era la fede in Dio ed era convinto che la rete internet sarebbe potuta diventare “veicolo di evangelizzazione” quindi un modo per far arrivare la fede e i suoi principi anche a chi esita di fronte a questo argomento. 

Sul web è presente la mostra virtuale progettata da lui stesso a soli 14 anni, la quale, attualmente, sta facendo il giro del mondo, poiché testimonia come per Carlo l’Eucaristia è stata davvero  la sua “autostrada per il cielo” come lui stesso la definiva.

Acutis muore in una clinica a Monza nel 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante che gli toglie la vita nel giro di circa quattro giorni. Viene seppellito ad Assisi (terra natale di San Francesco, a cui era molto legato).

Curioso è il fatto che a poca distanza dalla sua morte la madre ha il coraggio di guardare il computer del figlio e vi trova un video nel quale Carlo prevedeva la sua morte in giovane età ed è stato così.

Il 6 aprile del 2018 le spoglie di questo ragazzo vengono spostate nel Santuario della Spogliazione, data la quantità di persone che vi si recano per pregarlo. 

Papa Francesco, nell’esortazione “Christus vivit” ricorda i giovani Santi della Chiesa e cita anche il nome di Carlo. 

In particolare il Papa lo prende ad esempio per sottolineare il suo rapporto sano con le nuove tecnologie e per insegnare che In tutte le situazioni buie e dolorose c’è una via d’uscita, come scrive il Pontefice: «Il mondo digitale può esporti al rischio di chiuderti in te stesso, dell’isolamento o del piacere vuoto.  Ma non dimentichiamo che esistono giovani che anche in questi ambiti sono creativi e a volte geniali ed è il caso del giovane venerabile Carlo Acutis».

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here