Many Italian people do not fully understand the evolution of the American elections because they are different from ours and, for this reason, they seem very confusing to us.


Why was Donald Trump chosen as US president in 2016, despite Hillary Clinton had had
more popular votes? And why does the vote of some States matter more than the others’
one? These are just some of the questions we often ask ourselves, so let’s try to answer
them.

The Electoral college of the Founders Fathers


The American voting system is written in the US Constitution and it can be divided in two
different moments: the general election, in which the entire population could vote, starting from November 3rd, and the Electoral College, after which the final results are officially communicated.


The College is composed of 538 electors coming from each State, and it was created by the Founders of the Country in order to ensure that even the smallest states could count.

Map showing the number of electors of each state


The number of electors of each State depends on how many members of the Congress it
has. For example, Nevada has a number of six electoral votes, while California has 55.

General elections are divided into the various States based on residence, so the electors of a certain State, who will then vote at the College, are Democrats or Republicans, basing on the party of the most successful candidate.


In California most of the inhabitants voted for Biden, so all the 55 electors of California have to be Democrats. It does not matter how much the gap in votes between the two was: all of them will belong to the winning party.


The two candidates for the Presindency need to have at least 270 electors to win.


The Electoral College and the number of electors is what matters. This is why, in 2016,
Donald Trump won over Hillary Clinton despite having less popular votes, because he was
more successful in countries with more electoral votes. This was an exceptional event, as in almost all the Presidential Elections the winner of the national popular votes also won the Electoral College. What happened in 2016 was extremely rare.


In particular, this year’s elections were exceptional as they took place during an ongoing
pandemic; because of that, many people chose to send their vote by post, a system used in 34 out of 50 states.

ITALIANO

Molti Italiani non comprendono appieno lo svolgimento delle elezioni americane perché queste sono diverse dalle nostre e, per questa ragione, ci sembrano confuse.

Perché nel 2016 è stato eletto come presidente degli USA Donald Trump, nonostante Hillary Clinton avesse riscosso più voti popolari? E perché il voto di alcuni stati vale più di quello di altri? Queste sono solo alcune delle domande che spesso ci poniamo, quindi proviamo a dar loro una risposta.

Il sistema di voto americano è scritto nella “US Constitution” e si può dividere in due momenti di voto: le elezioni generali, in cui l’intera popolazione ha votato a partire dal 3 Novembre, e il Collegio Elettorale, dopo il quale viene comunicato ufficialmente il risultato finale. 

Il Collegio è composto da 538 elettori provenienti da ogni stato ed è stato creato dai fondatori per far sì che anche gli stati più piccoli avessero una voce.

Il numero di elettori di ogni stato dipende da quanti membri del Congresso esso possiede. Ad esempio, il Nevada prevede un numero di 6 voti elettorali, mentre la California 55.

Le votazioni generali sono divise nei vari stati in base alla residenza, quindi gli elettori di un determinato stato che voteranno poi al Collegio sono Democratici o Repubblicani in base al partito di appartenenza del candidato che ha avuto maggior successo.

In California la maggior parte degli abitanti ha votato Biden, perciò tutti i 55 elettori della California saranno Democratici, non importa quanto sia il distacco tra i due, tutti quanti saranno del partito vincente.

Ai due candidati servono almeno 270 elettori per vincere.

Il Collegio Elettorale e il numero di elettori è quello che conta. Infatti Trump ha vinto su Hillary Clinton nonostante avesse meno voti di lei a livello popolare perché ha riscosso più successo nei paesi con più elettori. Questo però è stato un evento eccezionale, in quasi tutte le elezioni presidenziali il vincitore dei voti nazionali popolari vince anche il Collegio Elettorale, quello che è accaduto nel 2016 è stato estremamente raro.

In particolare le elezioni di quest’anno sono state eccezionali in quanto si stanno svolgendo con una pandemia in corso; per questo motivo più persone hanno scelto di spedire il proprio voto per posta, sistema usato in 34 stati su 50.

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Annamaria D'Onghia
Mi chiamo Annamaria e vengo da Borgo Roma. Mi reputo una persona abbastanza solare e aperta verso chi mi sta accanto, anche se i miei genitori dicono che sono un po' lunatica. Frequento il secondo anno di superiori al liceo classico e per il momento sono felice della scelta che ho fatto; infatti le materie di carattere umanistico mi hanno sempre coinvolta maggiormente. Nel mio tempo libero leggo molto e guardo serie TV che parlano principalmente di storie avventurose e fantastiche, passando da draghi e da trame di inganni per un trono conteso, alla scoperta di mondi paralleli in cui la realtà appare come il suo contrario. Per il futuro ho parecchi sogni, ma nessun progetto sicuro: mi piace molto scrivere, ma penso di non poter riuscire a trasformare questa passione in lavoro, perciò mi vedrei più come critico letterario.

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