Sinner, che trionfo a Sofia!

Jannik è l'azzurro più giovane a vincere un torneo Atp, a soli 19 anni rientra nella classifica dei 40 giocatori più bravi al mondo.

Jannik Sinner
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Storico successo ieri a Sofia per l’altoatesino Jannik Sinner (19 anni e 3 mesi) che scala la classifica ATP conquistando il suo primo torneo del circuito maggiore, andando a superare il record di un altro italiano, Claudio Pistolesi, che a pochi giorni dal suo ventesimo compleanno, nel 1987, conquistò la sua prima e unica affermazione ATP al Torneo di Bari.

Sinner, quindi, diventa il più giovane azzurro ad ottenere una vittoriia così importante. 

Jannik ieri è riuscito a scrivere la storia, confermandosi il 2001 più forte del mondo e uno dei tennisti più in ascesa e temibili sul campo, concludendo la partita contro il canadese Pospisil 6-4, 3-6, 7-6 (7-3), e facendo esultare tutto il tennis italiano e i suoi fan per il primo trionfo.

Con la performance di Sofia il talento italiaino entra meritatamente nella top 40 del ranking mondiale e si posiziona al 37° posto.

Una sfida emozionante quella contro l’avversario canadese, che ha coinvolto anche un pubblico non appassionato di sport, poiché un talento così, per di più italiano, non si vede tutti i giorni. Durante il match l’azzurro lo abbiamo visto partire davvero bene, soffrire e poi rialzarsi fino al “tie break” del terzo set, quando ha ottenuto il punto finale.

«Ringrazio il mio team, che mi sta supportando in tutto e per tutto, dentro e fuori dal campo. Sono felice, ma la strada è ancora lunga. – ha affermato a caldo Sinner – Inoltre, sono veramente contento di essere qui con voi e di condividere con voi tutti l’immenso lavoro, che abbiamo fatto insieme. Ringrazio anche tutte le persone che hanno fatto sì che questo torneo si potesse giocare e grazie anche al pubblico, spero di tornare qui anche l’anno prossimo».

Non tardano ad arrivare i complimenti del ministro Spadafora: “Che talento Jannik!”. Questo è il tweet del titolare del dicastero delle Politiche giovanili dello Sport.

Questo successo è di certo dovuto ad un grande talento, alla forza di volontà, ai sacrifici e a molto allenamento. Per noi giovani Sinner va a rappresentare una figura da cui prendere assolutamente ispirazione, per la tenacia e la passione per il suo sport.

Il vero campione non lo si vede solo sul campo, ma anche nell’atteggiamento, e Sinner ha dato prova di non essere bravo solo in partita, ma anche di essere una splendida persona: a fine gara ha rivolto al canadese Pospisil un bellissimo augurio: «Vasek, spero che l’anno prossimo sia per te un grande anno e che tu possa star bene fisicamente. Magari ci sfideremo nuovamente in un match combattuto come quello di oggi».

Incredibile è la sportività di questo giovane che è sempre restato umile davanti alle vittorie, grande esempio da seguire.

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Vivo a Negrar, in provincia di Verona. Frequento il liceo classico alle Stimate e scegliendo questo indirizzo mi sono resa conto del vivo interesse e la curiosità che provo nei confronti delle materie umanistiche, trovo che siano a dir poco affascinanti ed inaspettatamente legate a quella che è la modernità. Le materie che prediligo sono filosofia, storia ed epica, tanto che nel tempo libero cerco di leggere più libri possibili in riferimento a queste discipline. Pratico pattinaggio sul ghiaccio e coloro che mi conoscono sanno la passione e l’impegno che impiego per questo sport, da cui indubbiamente ho ottenuto tante soddisfazioni. Riguardo al mio futuro, mi piacerebbe svolgere un lavoro che mi renda orgogliosa e che vada a premiare tutti gli sforzi fatti.

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