Tempo di lettura articolo: 3 minuti

In un periodo storico in cui l’istruzione è in balia di scelte prese in base all’avanzare della pandemia, la cosa migliore da fare è mantenere viva la speranza di un domani migliore, soprattutto per quanto riguarda la vita tra i banchi di scuola.

La trentottenne originaria di Siracusa Lucia Azzolina, ministra dell’istruzione, è entrata in carica il 10 gennaio scorso e dopo solo qualche mese ha dovuto fronteggiare l’emergenza Covid-19, lo stop alle lezioni in presenza, le prime riunioni in didattica a distanza e soprattutto ha dovuto trovare in fretta e furia una soluzione per esami di terza media e maturità: poco più di un anno dopo, con un governo nella crisi più totale, sembra che l’esperienza della Ministra Azzolina, criticata da studenti e politici, stia giungendo ad una conclusione.

Ma cos’ha fatto Azzolina per fronteggiare l’emergenza? Per capirlo dobbiamo ricordare gli ultimi giorni di febbraio 2020, quando l’ormai ex Premier Conte aveva firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole fino al tre aprile. A fatica e tra le polemiche è stata quindi messa in piedi la Didattica a Distanza, che ha portato con sé un acceso dibattito anche sul decreto scuola, che avrebbe dovuto prevedere le regole per un proseguimento di anno scolastico inusuale, oltre che quelle per un nuovo esame di stato (un maxi-orale e l’ammissione di tutti alla prova).

Lucia Azzolina

Con la fine della scuola alle porte, una delle discussioni più dibattute durante il corso dell’estete riguardava proprio l’inserimento dei banchi con le rotelle negli istituti, idea che ha sollevato polemiche di ogni tipo perché ritenuti senza un vero e proprio scopo utile al contenimento della pandemia: la Ministra è stata criticata in svariati modi per questa sua bizzarra scelta. Successivamente, ad agosto, le linee guida riguardo la didattica digitale integrata prevista per il ritorno tra i banchi a settembre hanno imposto di mettere in atto un piano per la didattica a distanza in caso di una nuova forzata chiusura delle scuole. A fine ottobre, infatti, con l’arrivo della seconda ondata di contagi, i ragazzi delle scuole superiori sono tornati alla routine di marzo con una DAD al 100%.

Da novembre in poi i liceali sono quindi stati costretti a ritornare a fare lezione da casa, al contrario dei ragazzi delle medie e delle elementari. Non è stata certo d’accordo la Ministra Azzolina, che più di una volta ha avuto l’occasione di dire la sua, specificando che la didattica a distanza è addirittura dannosa per gli studenti.

Prima di Natale si dava per scontato un ritorno in presenza il 7 gennaio, ma ancora prima della fine delle vacanze vari scontri tra le parti hanno fatto rinviare tutto al 18, 25 gennaio o addirittura al primo febbraio per alcune regioni, con grande disapprovazione della Ministra.

Lucia Azzolina

L’esame di stato 2021 è ancora una grande incognita per gli studenti, ancora ignari delle modalità e delle prove che dovranno sostenere. Complice anche la crisi di governo che ha fatto slittare l’ordinanza sulla maturità 2021, la data del 31 gennaio per il decreto con le materie della seconda prova, quest’anno non c’è stata: gli studenti si trovano in un vero e proprio stato d’incertezza.

E’ stato (ed è tutt’ora) un percorso tortuoso pieno di insidie quello di Lucia Azzolina: a lei il merito di aver preso in mano la situazione scolastica nel bel mezzo di una pandemia mondiale, una grandissima responsabilità che richiede coraggio e costanza, anche se non sempre è stato tutto rose e fiori. Molti la considerano assolutamente non adatta a prendere decisioni che in un modo o nell’altro si riflettono sulla pelle dei giovani e la definiscono inesperta, mentre altri la elogiano, ritenendola una grande risorsa per l’istruzione italiana.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here