“Riciclare e rigenerare ormai è un imperativo morale”, questo è il motto di Miomojo, un brand fondato nel 2012 da Claudia Pievani con sede a Bergamo. Ma cosa lo caratterizza dagli altri? Miomojo utilizza solo una serie di materiali innovativi e alternativi che non vanno in alcun modo a danneggiare l’ambiente. Questo, però, non significa che la qualità dei prodotti sia minore, anzi. 

Come possiamo trovare all’interno del loro sito, i prodotti che offrono sono realizzati in ecopelle vegana, materiali riciclati, fibre naturali e tessuti sintetici certificati. I materiali utilizzati sono già riciclati da vetro, bottiglie di plastica, reti da pesca, scarti di caffè, ma il team è alla continua ricerca di altre componenti innovative.

Tra i prodotti ci sono borse, zaini, beauty case e cinture.

Troviamo una linea naturale per la quale vengono impiegati il bambù, il lino e la canapa: tutti materiali che crescono con uno spreco minimo di acqua e senza l’utilizzo di pesticidi.

La linea Premium impiega principalmente tre materiali: la Cactus Leather, ottenuta dalle foglie del cactus, che spicca per la sua texture molto simile alla pelle vera, la Apple Skin, realizzata con gli scarti alimentari delle mele del Trentino Alto Adige, scelta che va ad aiutare anche la filiera italiana; per ultimo il Corn Leather, risultato di un mix di poliestere riciclato da bottiglie di plastica e scarti del mais. 

Miomojo ha anche un account di Instagram che conta più di 45mila follower. 

Il brand non si lega solo al concetto di cruelty-free, ma anche all’idea del Give Back, resa possibile tramite alcune collaborazioni con associazioni internazionali di salvaguardia animale, tra cui AnimalAsia e Four Paws che ricevono il 10% del ricavato proveniente dalle vendite di Miomojo

L’impatto che la moda ha sull’ambiente è sicuramente dannoso, ma questa azienda è l’esempio che ciò che la natura ci offre può essere riutilizzato al fine di creare oggetti necessari alla vita umana senza andare a danneggiarla.

Il mondo della moda è in continuo cambiamento e speriamo che tra le varie innovazioni già adottate, ci possa essere anche questa: la salvaguardia del nostro pianeta.

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