La maggior parte di voi forse non sa della rivalità tra i fratelli Adolf e Rudolf Dassler, inventori di Adidas e Puma. I due fratelli nacquero nella città di Herzogenaurach, Rudolf il 29 marzo del 1898, mentre Adolf il 3 novembre del 1900. Il fratello minore Adolf sarebbe dovuto diventare un fornaio, ma le sue passioni erano diverse, preferiva di gran lunga praticare sport o fare cose inerenti a questo ambito.

Rudolf Dassler

Entrambi i ragazzi vennero poi mandati nell’esercito tedesco a combattere la Prima Guerra Mondiale. Quando tornarono a casa, Adolf capì l’importanza di indossare una buona scarpa per praticare un determinato sport, così nel 1924 decise insieme a Rudolf di fondare una fabbrica di calzature sportive, la Gebrüder Dassler Schuhfabrik. Rudolf non aveva la stessa passione del fratello, ma era molto bravo in ambito commerciale. Produssero le prime scarpe con tacchetti in ferro della storia e subito catturarono l’interesse di molte persone, tra cui l’allenatore della nazionale olimpica tedesca di atletica, ovvero Josef Waitzer.

Molti atleti nelle Olimpiadi del 1928 di Amsterdam e nel 1932 ai Giochi Olimpici di Los Angeles indossavano le scarpe dei due fratelli. Questi successivamente aderirono al regime nazista e ebbero molto successo tra i giovani tedeschi, partecipando agli allenamenti sportivi e vendendo le loro bramate scarpe. Il vero boom arrivò però durante le famose Olimpiadi di Berlino nel 1936: ormai tutti i tedeschi, atleti e ragazzi indossavano le loro calzature così i fratelli, soprattutto Adolf, decisero di far conoscere le loro calzature anche a sportivi di altre nazioni sfidando il regime nazista. Fecero così un accordo con Jesse Owens, atleta afroamericano molto famoso, che indossò le scarpe Dassler in due delle gare in cui vinse quattro medaglie d’oro al cospetto di Adolf Hitler. Questa collaborazione li fece conoscere in tutto il mondo e alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la caduta del Nazismo, gli americani permisero loro di continuare la propria attività per aver dato una mano anche ai loro atleti.

Il litigio tra i due fratelli

Adolf Dassler

Dopo la Seconda Guerra Mondiale però, iniziarono i problemi tra i due fratelli. Il loro rapporto non era mai stato rose e fiori, ma tutto peggiorò quando Adolf sposò Käthe Martz: Rudolf infatti sosteneva che i veri problemi fossero nati a causa della ragazza. Il conflitto tra i due fratelli era alimentato principalmente a causa del Nazismo, infatti Rudolf fece un gran favore al fratello, supplicando le conoscenze che aveva nel partito per non farlo andare in guerra, così che potesse continuare a lavorare in fabbrica. Un altro motivo fu che Rudolf odiava il fatto che Adolf divenne il capo della famiglia Dassler, anche se era il fratello minore. Un altro problema, sempre legato al regime di Hitler, sorse quando i due furono processati per adesione al nazismo: Rudolf però, che era più attaccato al regime, fu indagato per essersi prestato a diventare un soldato delle SS. Molte persone, compreso lui, dichiararono che le accuse vennero mosse da Adolf.

Dopo essere stati assolti, nel 1947 i due poterono tornare a lavorare in fabbrica, ma le tensioni riguardanti il passato non permisero di continuare a lavorare insieme, così si divisero i beni e i guadagni. I dipendenti si divisero in due fazioni, quelli che lavoravano in ambito commerciale seguirono Rudolf, mentre quelli che si occupavano del design e della ricerca andarono con Adolf. L’anno dopo, Adolf diede vita al marchio Adidas rappresentandolo con le tre strisce, mentre Rudolf inizialmente chiamò la sua azienda Ruda, abbreviando il suo nome, ma dopo pochi mesi decise di cambiarlo in Puma. I due fratelli non si videro più fino alla loro morte.

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