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Il fine settimana è quel momento in cui ognuno può rilassarsi, senza pensare ai vari impegni quotidiani, che ci hanno accompagnato durante i giorni precedenti. In questo periodo un po’ particolare ci viene consigliato di stare in casa e di uscire il meno possibile, rispettando sempre i protocolli Covid. Abituati come eravamo ad uscire con gli amici, questa situazione ci ha invece costretto, almeno provvisoriamente, a cambiare le nostre abitudini in particolare nel weekend

Abbiamo raccolto i pareri di alcuni adolescenti che ci hanno raccontato quelle che erano le loro consuetudini il sabato e la domenica prima della pandemia; in questi mesi ci hanno rivelato di aver riscoperto il piacere di ciò che prima veniva percepito come una cosa normale, e che adesso invece sta acquisendo sempre più valore, come una semplice passeggiata

I pareri degli adolescenti

Abbiamo raccolto i loro pareri anche riguardo a cosa piacerebbe loro fare in questo periodo; abbiamo notato che, per alcuni, le attività sono cambiate molto, mentre per altri la situazione attuale non ha portato grossi cambiamenti.

Alessandro ci ha detto che è necessario cercare di uscire il meno possibile e ogni tanto vedersi con pochi amici e in luoghi non affollati. «Mi sono ritrovato a stare spesso a casa con parenti stretti e in questo modo, avendo meno possibilità di uscire, ho iniziato anche ad apprezzare le passeggiate fuori casa, che prima erano un’attività normale e non troppo entusiasmante. Sono quindi riuscito ad adattarmi alla situazione stando di più all’aria aperta, per quanto possibile». 

Dei giovani che fanno sport

Per Elia la situazione è rimasta pressoché invariata. Ci ha detto: «Sto a casa da mattina a sera, studiando le varie materie, faccio una corsetta per motoria, a seguire un giro virtuale sulle piattaforme delle gallerie, poi mi occupo di religione, rileggendomi magari gli appunti della lezione».

Ma nella vita di tutti i giorni c’è anche spazio per lo svago: «Leggo e gioco con mio fratello o guardo serie tv. Questo è il mio fine settimana, che è rimasto più o meno il solito. Inoltre mi piacerebbe visitare di nuovo uno zoo, perché mi manca il contatto con la natura. Vorrei andare a Firenze, per fare un tour della città dove è nato Dante. 

Viola ci ha detto che in questo periodo ha perso molto la concentrazione, arrivando spesso a rinviare il momento in cui organizzarsi e a programmare le cose da fare, e per questo qualche volta trovandosi indietro. «Tutto questo dover restare a casa, mi ha fatto perdere un po’ la voglia di incontrarmi con gli amici e adesso esco meno di prima».

Il fine settimana come momento di svago

Carola ci ha detto che per lei il fine settimana era un momento di svago, mentre adesso questo aspetto è meno presente nella sua quotidianità: «Durante il fine settimana ero abituata ad andare agli allenamenti (così come durante la settimana) e molte volte andavo in altri palaghiacci rispetto a quello in cui mi allenavo durante la settimana. Insomma era un modo anche per liberare la mente e sfogarsi, cosa che ora è venuta effettivamente a mancare. A proposito di questo mi piacerebbe poter tornare ad allenarmi insieme ad atlete di altre società. Durante il weekend,poi, si poteva fare un giro in centro, mentre adesso con il virus sempre in agguato uno perde anche la voglia di uscire da casa; secondo me sta scemando un po’ l’entusiasmo». 

I pareri riguardo all’attività sportiva

«Mi piacerebbe poter tornare a fare allenamenti in serenità, senza la preoccupazione del virus, delle mascherine; sarebbe bello poter uscire con gli amici a pranzo; adesso tutte queste norme rendono meno bello uscire e dopo un po’ ti passa anche la voglia». 

Un esempio di pranzo con gli amici, attività che adesso viene fatta sempre meno

«In questo periodo, siccome esco meno, ho iniziato a trovare più tempo per me: ho iniziato a leggere molto di più, cosa che prima non facevo, perché ero sempre in giro o a ad allenamento o con i miei amici». 

«Adesso posso fare alcune gare, ma fino a un mese fa non facevo nulla di interessante: studiavo, mi allenavo e leggevo, senza neanche pensare ad uscire più di tanto».

«Quello che mi dispiace maggiormente è che diversamente da me chi non fa attività agonistica non ha potuto allenarsi quest’anno, non potendo sviluppare quella continuità che nello sport è importante».

“Sarebbe meglio aprire i centri sportivi anziché le attività in centro, perché, a parer mio, è in quei luoghi che il virus gira di più”. 

I miei pensieri

Anche le mie abitudini sono cambiate: dedico lo stesso tempo allo studio ottenendo dei risultati migliori, inoltre ho iniziato a guardare più serie tv e film rispetto alla lettura di libri (attività che comunque non manca mai).

Per quanto riguarda la pratica sportiva anch’io mi sono abituato a godermi un semplice giro in bici vicino casa, mentre prima facevo bei giri anche in altri comuni.

Io pratico tennis e nel posto dove mi alleno sono quasi sempre riuscito a fare attività, dal momento che il tennis non è uno sport di contatto e sui campi è stato montato un “pallone” in grado di consentire il ricambio d’aria, che ad aprile verrà rimosso e si potrà giocare all’aperto con l’arrivo della primavera.

Insomma, questa pandemia ha cambiato molte nostre abitudini del fine settimana, limitandoci a uscire solo nel nostro comune o solo in certi orari in luoghi non affollati.

Abbiamo imparato ad apprezzare anche le piccole cose, come una semplice camminata o stare insieme a un amico, e abbiamo capito che non sempre possiamo fare tutto quello che vogliamo, ma dobbiamo anche saperci adattare a quello che la vita ci offre.

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Ho diciassette anni e mi piace camminare in montagna e osservare la flora e la fauna dei luoghi che visito. Amo leggere e il mio genere preferito è il fantasy: leggo spesso libri di Tolkien come “Il Signore degli Anelli”. A volte leggo anche romanzi gialli e romanzi storici, dato che una delle mie materie preferite è proprio la storia; mi piacciono tanto anche le altre materie. Suono il pianoforte, mi piace nuotare e sono uno scout. Ho la passione della fotografia e io e la mia macchina fotografica siamo pressoché inseparabili: ogni volta che andiamo in vacanza o che facciamo una semplice passeggiata, la porto sempre con me, perché non si sa mai cosa si può fotografare di bello. Ho scelto il classico perché mi piacciono le materie classiche e nella mia famiglia è quasi una tradizione. Abito a Castel d’Azzano. Sono una persona gentile, altruista e comprensiva. Da grande mi piacerebbe fare lo storico anche se ho anche altri progetti.

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