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Fino a un anno fa, quanti di noi avevano fatto ricorso all’espressione “coprifuoco”? Ora invece la conosciamo tutti poiché, a causa della pandemia di Covid-19, è stato imposto a ognuno di noi.

I Navigli a Milano, deserti a causa del coprifuoco

Di sera, infatti, non possiamo trovarci al di fuori della nostra abitazione dopo le 22:00, per evitare le interazioni con altre persone durante le ore notturne. Ma perché questa imposizione si chiama “coprifuoco”? Il nome parrebbe non avere alcun legame con la limitazione

Per scoprire l’origine dell’espressione dobbiamo tornare indietro di circa un millennio, nel cuore del Medioevo, periodo tutt’altro che semplice per la vita delle comunità urbane: nonostante non sia stato un momento così negativo come talvolta viene ancora descritto sui libri di Storia, c’erano continue guerre, carestie ed epidemie; inoltre regnava l’ignoranza, dal momento che la cultura era in mano a pochissime persone, e non c’erano governi forti che potessero garantire benessere economico e sociale agli Stati. 

Di conseguenza dunque c’era un altissimo tasso di povertà, e questo comportava il ricorso a materiali da costruzione economici e facilmente accessibili, come il legno, che era il materiale meno costoso e quindi più usato anche per l’edificazione delle abitazioni, ma aveva ovviamente il grave limite di essere altamente infiammabile. Se a questo fatto aggiungiamo che all’epoca l’unico fonte di riscaldamento e illuminazione era il fuoco, gli incendi non potevano non essere all’ordine del giorno. I fuochi nelle case non erano facilmente controllabili, e se una casa si incendiava c’era l’altissimo rischio che anche le case circostanti potessero prendere fuoco, se non addirittura l’intero paese o città, con li pericolo che ciò causasse la morte di centinaia o migliaia di persone, cui spesso si aggiungevano altrettante vittime per le possibili carestie che seguivano gli incendi, nel caso in cui il fuoco avesse devastato i campi.

Dipinto raffigurante un incendio di un villaggio medievale

Gli incendi che causavano disastri di proporzioni così ampie erano però una minima parte: se si riusciva ad agire abbastanza in fretta le fiamme potevano essere domate, limitandone i danni. Si notò tuttavia che, se i roghi scoppiavano di notte, risultava molto più difficile domarli ed essi causavano gravi danni; questo perché gli addetti allo spegnimento dormivano, quindi dovevano svegliarsi e prepararsi prima di dirigersi sul luogo dell’incendio. Inoltre, percorrere le strade durante la notte per loro era più difficoltoso, non essendoci luce. Se il fuoco, dunque, divampava in campagna, o comunque fuori città, si impiegava molto più tempo per raggiungere il punto della sua propagazione. 

Le città dell’Inghilterra furono le prime, tra il IX e l’XI secolo, ad adottare la pratica di costringere i cittadini a coprire i fuochi delle case con delle placche di metallo a partire dalle otto di sera: nacque così il “coprifuoco”, norma adottata successivamente anche nel resto d’Europa. Per avvertire i cittadini dell’orario del coprifuoco, si iniziò a far suonare le campane delle chiese alle otto di sera. Secondo la tradizione il primo a imporre tale consuetudine fu Guglielmo il Conquistatore, primo re d’Inghilterra, nel 1068, mentre altri ritengono che essa sia da attribuire ad Alfredo il Grande, re del Wessex (attuale Inghilterra Sud-Occidentale), nel 872

Nei secoli successivi, in Europa il coprifuoco venne imposto e abolito di continuo, a seconda del volere dei sovrani e anche a seconda del rischio che ogni città correva. Dopo il Medioevo questa usanza venne meno. Il coprifuoco veniva adottato solamente in casi sporadici di grossi rischi d’incendio. 

Oggi però la parola “coprifuoco” ha assunto il significato di “Divieto alla popolazione civile di uscire durante le ore della sera e della notte, imposto per ragioni di sicurezza dall’autorità militare o civile in tempo di guerra o in situazioni di emergenza”. Quando l’espressione ha assunto questo significato? Durante la Seconda Guerra Mondiale

Inizialmente, durante la Guerra del ’39, venne imposto un coprifuoco sul modello di quello medievale: in tutti gli Stati a rischio bombardamento (ovvero quasi tutti gli Stati d’Europa) c’era l’obbligo di spegnere tutte le luci nelle case, tutti i fanali delle auto e ogni fonte di luce visibile ai bombardieri. A Milano venne addirittura coperta la Madonnina del Duomo con un telo, onde evitare che i bombardieri anglo-americani potessero scorgere qualche riflesso luminoso su di essa. Successivamente, però, venne imposto l’obbligo del coprifuoco anche ai cittadini di molti Paesi invasi dai Tedeschi (soprattutto in Francia) , e l’espressione assunse anche il significato di obbligo di restare nelle proprie abitazioni durante le ore notturne. Questo perché i Tedeschi volevano evitare azioni notturne antinaziste da parte dei partigiani nei luoghi che avevano occupato. Se qualcuno veniva sorpreso al di fuori della propria abitazione durante la notte rischiava anche la fucilazione.

Soldati tedeschi in Italia durante l’occupazione

A partire dal settembre del 1943, all’indomani dell’Armistizio dell’8 settembre e dell’occupazione tedesca dell’Italia, venne imposto anche in Italia il coprifuoco, dal momento che gli attacchi dei partigiani a danno degli occupanti erano piuttosto numerosi. Inizialmente l’orario fu stabilito dalle 21:00 alle 5:00, ma in seguito cambiò più volte. Il coprifuoco venne abolito solamente alla fine della Seconda Guerra Mondiale (26 aprile 1945 per l’Italia). 

Da quel momento in poi non venne più dichiarato in Italia, almeno fino all’ottobre del 2020, quando il premier Conte ha stabilito il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 per evitare assembramenti durante le ore serali, con lo scopo di contrastare il contagio da Covid-19. Da allora il coprifuoco non è più stato tolto, e lo stiamo vivendo ancora. Confidiamo di abbandonarlo al più presto, riacquistando la libertà che il virus ci ha tolto.

Un banditore segnala il coprifuoco per le vie della sua città durante la Seconda Guerra Mondiale (scena tratta dal film “Salvatore Giuliano” del 1962)

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