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La mattina del primo febbraio 2021 il Myanmar, in passato Birmania, è stato sconvolto da un colpo di Stato attuato dalle forze armate Tatmadaw, che ha portato al rovesciamento del governo di Aung San Suu Kyi, arrestata insieme ad altri politici. L’esercito ha annunciato lo stato d’emergenza nel Paese per un anno. Tutti i poteri sono stati trasferiti al comandante delle forze armate, Min Aung Hlaing, e il generale Myint Swe è stato nominato presidente.

Proteste in Myanmar

A quasi un mese dal golpe militare, il colpo di Stato che ha sconvolto il Myanmar, le strade del Paese sono sommerse da numerose manifestazioni di protesta contro la presa di potere dell’esercito. Protagonisti delle ribellioni sono, indubbiamente, i giovani, abituati alla democrazia e alla libertà di espressione. Insieme a loro anche operai, infermieri, professionisti. Tutti con in mano fazzoletti rossi, il colore della Lega Nazionale per la democrazia di San Suu Kyi.

Di giorno le manifestazioni, di notte gli arresti. Le persone suonano l’allarme battendo su pentole e padelle. Nelle principali città la rete Internet è oscurata e molti social network bloccati.

La polizia usa lacrimogeni, proiettili di gomma e idranti contro i manifestanti, che chiedono il ripristino della democrazia e il rilascio dei prigionieri politici. Ma non solo, perché in alcune città del Paese i proiettili non sono di gomma, ma veri. In altre zone, l’esercito ha schierato anche i carri armati. Ogni giorno arriva la notizia di persone rimaste senza vita in questi brutali attacchi. 

Deng Jia Xi, conosciuta come Angel

Un esempio è quello di Deng Jia Xi, diciannovenne, conosciuta come Angel, che è stata colpita alla testa nel corso di una delle proteste. Angel aveva indossato una maglietta nera con scritto andrà tutto bene” ed era diventata un simbolo della resistenza; sui social è stata definita come un’eroina

Queste sono persone che, finalmente, hanno trovato la forza di urlare. Stiamo parlando di una generazione che sta scegliendo il futuro del proprio Paese

Nel frattempo gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno chiesto una riunione urgente per discutere della situazione.

Chi è Aung San Suu Kyi?

E’ la donna che ha segnato la storia del suo Paese, arrivando a conquistare il premio Nobel per la Pace. E’ il capo del governo birmano e leader del movimento nonviolento, il partito Lega Nazionale per la Democrazia, partito di opposizione alle rigide dittature militari, instauratesi a partire dal 1962.

Nel 1988 fece ritorno in patria, dopo aver intrapreso gli studi all’Università di Oxford, dove, però, c’era una situazione difficile, e decise di organizzare manifestazioni per chiedere al governo riforme democratiche ed elezioni libere. L’anno seguente venne messa agli arresti domiciliari che si conclusero nel 2010, dopo dieci anni. Dopo che il suo partito ebbe vinto per due volte le elezioni, nel 2012 e nel 2015, fu nominata Consigliere di Stato.

Ma arriviamo ad oggi: il primo febbraio è stata arrestata durante questo ultimo colpo di Stato. Aung San Suu Kyi si è battuta e continuerà a battersi per la democrazia nella sua patria e per la tutela dei diritti umani. La sua storia ha ispirato la stesura di un film The LadyL’amore per la libertà, del 2011 e diretto da Luc Besson. 

Aung San Suu Kyi
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Sono una ragazza di quindici anni e vivo in Valpolicella. Frequento la V Ginnasio al liceo classico all’istituto “Alle Stimate”. Ho scelto questo indirizzo scolastico perché prediligo le materie umanistiche e le ritengo più interessanti rispetto a quelle scientifiche; inoltre il liceo classico può aprire molte porte per il futuro e quindi, da un punto di vista lavorativo, ci sono varie possibilità. Mi ritengo una ragazza solare e molto sensibile. Mi piace trascorrere le giornate con i miei amici e con la famiglia. Per molti anni ho praticato danza, ginnastica ritmica e ippica, una delle mie passioni fin da bambina. Quando sono sul cavallo mi sento libera e stacco la testa da tutto. Non ho le idee chiare per il futuro, tuttavia mi piacerebbe fare l’avvocato oppure lavorare nel campo della moda. L’unica cosa di cui sono sicura è che mi piacerebbe viaggiare molto, visitare nuovi posti e conoscere nuove culture.

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