Una settimana fa si è verificato un attacco da parte di lupi in un allevamento di pecore e capre di una famiglia residente a Lugo di Grezzana. Gli ovini sono stati prima attaccati e poi mangiati: in tutto quattro pecore e una capra. 

Un ragazzo ha segnalato che, mentre si stava allenando tra Orsara e Lughezzano, ha avuto un incontro ravvicinato a circa 20 metri di distanza con due animali, che a prima vista gli sono sembrati lupi.

Vistosi in questa situazione particolare il giovane si è allontanato pian piano, tornando verso casa. Dopo questo avvenimento sono stati immediatamente contattati il servizio veterinario e l’Usl di riferimento. 

Dai morsi riportati dal bestiame si può certamente affermare che i predatori siano canidi. Sono ancora in fase di studio le cause che avrebbero portato gli animali a scendere a quote più basse nelle colline della Valpantena.

Una possibile soluzione

Non siamo come nella favola di Esopo dove la pecorella si salva per la sua sincerità e, anche un po’ per la bontà del lupo, quindi, direttamente dalla Calabria, è stato trovato un possibile sistema per la salvaguardia del bestiame.

Pietro Orlando è un giovane pastore, che ha la passione per gli animali fin da quando era piccolo.  

Pietro Orlando con i suoi collari anti-lupo

Particolarmente amante della sua terra e delle sue tradizioni, Pietro potrebbe aver trovato una soluzione in grado di far convivere lupi e bestiame: ha brevettato uno speciale collare anti-lupo.

Il collare anti-lupo sfrutta un processore ad ultrasuoni per tenere a distanza i predatori, ma senza arrecargli alcun danno. Infatti gli ultrasuoni causano ai lupi solo un lieve fastidio, abbastanza sufficiente a tenerli lontano dalle greggi.

Più nello specifico il collare è realizzato in legno, dotato di piccoli pannelli solari, i quali con l’energia proveniente dal sole ricaricano la batteria. Infine una cassa tweeter che produce onde ultrasuoni, che arrivano fino a 37/38 mila khertz.

Facendo così, il giovane pastore ha inventato uno strumento utilissimo, poiché in grado sia di aiutare un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare questo grande problema, sia in grado di salvaguardare le greggi e i lupi, con quest’ultimi purtroppo nell’elenco delle specie minacciate.

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