Si è recentemente scoperto che da oltre trent’anni l’ecosistema del Golfo di Napoli e dei Faraglioni di Capri viene aggredito per pescare i datteri di mare di contrabbando. Questo mollusco bivalve, il cui nome scientifico è Lithophaga lithophaga, appartiene alla famiglia Mytilidae ed è considerato una specie protetta: infatti, per svilupparsi e raggiungere la sua lunghezza media (5 cm) impiega dai quindici ai trentacinque anni. 

La raccolta dei datteri di mare è così distruttiva per l’ambiente che è stata introdotta una legge per impedirla. La pratica è proibita in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ai sensi dell’articolo 8 del regolamento (CE) 1967/2006. “Sono vietati la cattura, la detenzione a bordo, il trasbordo, lo sbarco, il magazzinaggio, la vendita e l’esposizione o la messa in vendita del dattero di mare (Lithophaga lithophaga)”. In Italia la pesca di questo mollusco era già diventata fuori legge dal 1998

Nonostante i divieti, in questi mesi, due organizzazioni, una napoletana e una stabiese-caprese, stavano distruggendo i litorali e il loro ecosistema. Dalle indagini è emerso che il prelievo dei datteri di mare ha provocato oramai una desertificazione dell’ecosistema sul 48% delle pareti subacquee dei Faraglioni

“Per i reati di associazione a delinquere aggravata finalizzata alla consumazione di delitti ambientali, inquinamento e disastro ambientale, danneggiamento e ricettazione”, come scrive Il Fatto Quotidiano, sono indagate un centinaio di persone da parte della Guardia di Finanza di Napoli. 

Le attività di estrazione sono state fatte anche durante il lockdown e in soli due mesi le due organizzazioni sono riuscite a estrarre 8 quintali di molluschi. Venivano poi venduti a 100-200 euro al chilogrammo sul mercato nero dei datteri di mare.

Per tener conto di quanto sia importante preservare questi ambienti, basta pensare che, per un piatto di linguine ai datteri di mare, si distrugge un quadrato del fondale marino di 33 centimetri per lato. Questi reati nei confronti dell’ecosistema marino danneggiano sia l’ambiente sia la salute dei consumatori perché (a causa del mercato nero) non si è a conoscenza della provenienza dei prodotti.

La tutela dell’ecosistema

Il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Sergio Gargiulo, denuncia: «Quanto è emerso dalle indagini delle Autorità è scandaloso e immorale e richiede un intervento immediato. Non dobbiamo lasciare a nessuno la possibilità di venire a danneggiare casa nostra, ancor più se per un tornaconto personale e illegale. Chiediamo con forza azioni di controllo e di tutela. Chiediamo che venga finalmente istituita l’Area Marina Protetta. Infine, chiediamo alle Istituzioni di dar forza alla nostra richiesta di candidare al Patrimonio Unesco tutta l’Isola di Capri e la sua Baia oltre ai Faraglioni come era nelle prime intenzioni».

Preservare questa meraviglia del nostro Paese è diventato l’obiettivo principale per rinnovare l’appello (già lanciato l’anno scorso) per candidare l’isola di Capri come Patrimonio dell’Unesco. Questo renderebbe intangibile e riconosciuto universalmente il patrimonio di bellezza e di storia dell’isola. Oltre alla candidatura a Patrimonio Unesco, Gargiulio richiede l’istituzione dell’Area Marina Protetta. 

La zona dei Faraglioni infatti è da tempo a rischio a causa dell’inquinamento del traffico indisciplinato via mare, poiché l’area viene attraversata continuamente da imbarcazioni che si avvicinano in maniera pericolosa e a velocità elevate. Ad aggravare oggi la situazione è questa “caccia” illegale scoperta recentemente. 

Tutto ciò comporta un grave problema per la sua integrità che dovrebbe essere tutelata, assieme a quella di tutti i beni culturali e ambientali del nostro Paese, come cita l’Art. 9 della nostra Costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela del paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»

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Lia Lorenzini
Ho 15 anni e frequento la V Ginnasio alle Stimate. Ho scelto questo indirizzo perché mi sono sempre piaciute le materie umanistiche, soprattutto la letteratura e la storia. Sono una ragazza solare e sorridente e cerco di vedere il lato positivo delle cose, so anche essere molto pigra, infatti, non pratico sport. Sono sempre stata abituata ad ascoltare molta musica, fin da quando ero piccola; ora è la mia passione più grande. Ascoltandola, mi libero da tutti i pensieri, mi isolo e, quando ho delle giornate no, mi rallegra. Potrei passare giorni e giorni ascoltandola e non mi stancherei mai. Mi piacciono molto anche i film e serie polizieschi o thriller; la mia serie preferita è Criminal Minds, infatti, mi ha sempre affascinato il mondo della criminologia. Nel futuro vorrei fare un lavoro in cui potrò aiutare le persone, mi piacerebbe lavorare nel campo della medicina o della psicologia.

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