Mourinho alla Roma, Conte: “Non ci risparmieremo i colpi, lo aspettiamo”

Dopo la gioia per il suo diciannovesimo scudetto, un'amara e inaspettata notizia scuote i tifosi interisti: Josè Mourinho, celebre allenatore che ha portato il club milanese alla vittoria del triplette, vestirà giallorosso a partire da luglio.

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Una settimana fa l’Inter, storica formazione di Milano, è diventata campione d’Italia conquistando il diciannovesimo scudetto della sua storia. Fondato nel 1908, il club milanese è sempre riuscito a rimanere nella massima serie del campionato nazionale ed è l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della famosa Serie A.

Complici le numerosissime star del calcio che hanno indossato la maglia nerazzurra, quali il grande Javier Zanetti, la squadra milanese ha sempre mostrato un sentimento di gratitudine per Josè Mourinho, allenatore portoghese, che nel 2010 è riuscito a traghettare l’Inter fino alla vittoria del suo primo Triplete (vittoria in campionato, in Coppa Italia e in Champions League).

Josè Mourinho

Josè Mario dos Santos Mourinho Felix, allenatore ed ex difensore portoghese, è quindi nel cuore degli interisti da quel 22 maggio 2010, data in cui l’Inter non solo tornò a vincere quella Champions League che inseguiva ormai da 45 anni, ma divenne la prima squadra nella storia del calcio italiano a completare il tris di successi.

Dopo le prime esperienze in panchina in Portogallo e in Spagna, coronate da numerose vittorie in diverse competizioni europee, nel 2008 è approdato all’Inter, portando in bacheca due Campionati, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Champions League e facendo vivere un vero e proprio sogno sia ai tifosi che ai calciatori. Considerato uno dei migliori allenatori della propria generazione, è soprannominato “The Special One” (come lui stesso si era definito nel 2004 durante la conferenza stampa di presentazione al Chelsea).

Nonostante l’incondizionato amore per il club che l’ha accolto per anni, in questi giorni la notizia di un suo arrivo in Italia, ma in giallorosso, ha fatto gelare i cuori dei nerazzurri, anche se qualche segnale di un possibile ritorno nella nostra penisola si percepiva già da un paio di settimane, da quando cioè il portoghese aveva rivelato che avrebbe accettato eventualmente di tornare in Italia, ma non necessariamente a Milano.

«Gli allenatori sono così, e non bisogna prendersela. A Mourinho vorremo sempre bene, qualsiasi scelta faccia, e ci mancherebbe altro. Tornare in Italia sarà sicuramente una bella esperienza per lui, saprà divertire, interessare e stimolare tutto il mondo del calcio, come ha fatto ovunque. Gli auguro tutto il meglio.» Ha commentato Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro.

Mourinho con la maglia dell’Inter

Mourinho è sempre stato legatissimo al club milanese, perfino quando ha dovuto lasciarlo. Dal primo luglio 2021 tornerà ufficialmente da avversario, affrontando l’Inter di Conte proprio come in Premier League e facendo affiorare moltissimi bei ricordi non solo ai nerazzurri ma anche a tutti gli appassionati di questo sport.

La rivalità con il “nemico” Antonio Conte viene quindi rinnovata. L’allenatore salentino, in un’intervista de Le Iene, si è pronunciato riguardo al ritorno di Josè Mourinho nel territorio Italiano, dandogli il benvenuto a modo suo: «Mourinho che torna in Italia è una bellissima notizia per tutti quanti, gli auguro il meglio a parte quando giocherà contro l’Inter. Se ci riabbracceremo? Sicuramente, c’è grandissimo rispetto, ma quando c’è competizione, o morte tua o vita mia. Non ci risparmieremo i colpi, ma è anche questo il bello del calcio: quando arriverà saremo pronti ad affrontarlo. Lo aspettiamo.»

C’è da dire però che Josè Mourinho non viene da una stagione facile: dopo una breve permanenza al Tottenham, infatti, è stato esonerato dal club inglese il 19 aprile di quest’anno, aspettando e sognando un nuovo incarico. Il suo futuro arrivo a Roma in cui, salvo imprevisti, dovrà restare per i prossimi tre anni e per una cifra di 21 milioni di euro, sarà sicuramente una nuova sfida per lui. Passando in rassegna tra gli svariati allenatori che si sono seduti sulla panchina giallorossa negli anni passati, infatti, si può certamente affermare che il portoghese sia il più eclatante accanto ad Herreira e Capello.

L’esperienza al Tottenham, perciò, sembra non promettere niente di buono, soprattutto dopo il discorso post-eliminazione dall’Europa League contro la Dinamo Zagabria due mesi fa: ma in una società che ancora deve trovare la sua strada come quella Romana, lo “Special One” può certo far vedere le sue più grandi potenzialità in campo mentale, comunicativo e reputazione.

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