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Verona celebra il Sommo Poeta, a 700 anni dalla sua morte, con il cortometraggio del maestro Massimiliano Finazzer Flory , “Dante per nostra fortuna”. Una proiezione promossa da Belluzzo Mercanti con il patrocinio del Comune di Verona, l’Associazione Chiese Vive, il Comitato Dante a Verona 1321-2021 e la Società letteraria di Verona.

In cosa consiste il cortometraggio

Letteratura, teatro, musica e danza in una equilibrata e scenografica commistione per raccontare, in ventisette minuti, la Divina Commedia. Il film cortometraggio in Italia ha celebrato il 25 marzo il Dantedì a Ravenna in anteprima su invito del Comune di Ravenna e con il saluto del Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini. All’estero grazie alla collaborazione con la Farnesina il film ha avuto successo in Argentina, negli Stati Uniti, nella Repubblica Dominicana, in Uruguay, in Turchia, in Israele, a Malta nelle Filippine e a Hong Kong, in Corea del sud, in Russia e in Tunisia. L’evento è stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme al regista Massimiliano Finazzer Flory. Presente don Maurizio Viviani parroco di San Fermo Maggiore e l’avv. Chiara Rudella, dello studio Belluzzo Mercanti che ha curato l’organizzazione dell’evento.

Le dichiarazioni dei presenti

Basilica di San Fermo
La Basilica di San Fermo

«Un nuovo importante appuntamento – sottolinea l’assessore Briani – che arricchisce la già proposta di eventi realizzata a Verona in occasione di questa speciale ricorrenza. Un cortometraggio che rappresenta un tributo della città scaligera al Sommo Poeta, che completò a Verona il suo capolavoro scrivendo il Paradiso, nella Biblioteca Capitolare e che, nella città scaligera, trovo il suo primo rifugio».

«La Divina Commedia è una danza. – ha dichiarato Finazzer Flory – Un movimento vorticoso guidato dalla ragione e dalla fede che si basa su una visione. Dante profeta ci insegna che senza allegorie non diciamo niente. Dante, per nostra fortuna” non è solo poesia ma sguardo per imparare a vedere la nostra libertà e ritrovare la nostra identità».

«L’Alighieri – ha precisato don Viviani, parroco di San Fermo Maggiore – ha donato con le sue geniali invenzioni poetiche un contributo decisivo alla costruzione della lingua nazionale. Ha realizzato nella Commedia, considerata il miglior e gustoso frutto della Poesia di tutti i tempi, una sintesi antropologica e teologica tra le più raffinate, che ispirerà nei secoli a venire poeti, teologi e scrittori. Egli, grazie al suo genio, ha donato al mondo una mirabile riflessione sul senso dell’esperienza umana».

Per ulteriori info

Le proiezioni al pubblico sono programmate nella giornata del martedì 13 luglio 2021, alle ore 16 e alle 19, nella prestigiosa cornice della chiesa di San Fermo Maggiore, che ospita le spoglie mortali degli ultimi tre discendenti diretti del Sommo Poeta: Ludovico, Pietro IV e Francesco, morto nel 1563.
Prenotazione obbligatoria via email a: iniziative@chieseverona.it Al termine di ogni proiezione una breve visita guidata all’interno della chiesa di San Fermo Maggiore. Un’anteprima riservata, su invito, si terrà il 12 luglio alle ore 19.

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