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Lettura dell’articolo a cura di Bianca Roman

Sono già terminate due delle quattordici serate del Luglio della cultura, le prime di una serie di eventi a base culturale che vedranno i giovani sirmionesi impegnati per tutto il mese. Un progetto nuovo, entusiasmante e innovativo, proprio come i giovani del territorio, che dall’inizio dell’ultimo lockdown hanno riunito le proprie idee per proporre attività sempre al passo con i tempi. È grazie a spirito di iniziativa e tanta voglia di ripartenza che arte, musica, cinema e scrittura incontrano il nostro territorio e le sue giovani menti, per la creazione di eventi interattivi e volti alla socialità.

L’Associazione Giovani Sirmione riparte

Musica, cinema, scienza, storia e teatro: dal 1 al 31 luglio 2021 prendono vita eventi e spettacoli all’aperto, tutti ospitati dal Parco San Vito di Sirmione. Dopo mesi di organizzazione a distanza a causa della pandemia, il paese si rianima di turisti e i ragazzi riprendono in mano le proprie attività ed eventi. E con loro ritornano la condivisione e l’interazione dello stare insieme. Per questa occasione, l’Associazione ha pensato ad un mese interamente dedicato alla cultura, nelle sue mille sfaccettature, forme d’arte ed espressioni. Gli argomenti, trattati in modo non convenzionale, saranno in armonia con il territorio e le sue ricchezze, le ricorrenze più importanti dell’anno e i temi più dibattuti. «L’evento nasce in sinergia con la Proloco Sirmione, dalla voglia dei giovani sirmionesi di ripartire dopo un lungo periodo di inattività, dettata dalla stringenti norme per combattere il Covid19», spiega Nicolò Sarno, presidente dell’Associazione. Il nuovo consiglio direttivo della Proloco Sirmione, appena rieletto, è composto infatti da molti giovani, che portano una nuova forza e attività sempre più interessanti per comunità e turisti.

Le serate

Sono 14 le serate pensate dai giovani sirmionesi, ogni lunedì, mercoledì e giovedì del mese. Gli obiettivi svago e divertimento, ma anche conoscenza e apprendimento. Il calendario prevede due tour delle epigrafi sirmionesi, a cura del giovane epigrafista e dottorando in Discipline storiche Simone Don, alla scoperta delle bellezze del territorio; due serate al suono di musica, per conoscere, attraverso l’ascolto musicale guidato, i personaggi che hanno profondamente contribuito all’evoluzione della musica. Sono inoltre comprese due serate di cineforum, con la proiezione dei film The Dreamers e Mektoub my love, e una dedicata al teatro, grazie alla presenza del monologhista Gian Marco Pellecchia e gli attori Michela Mura e Simone Murru. Inoltre, un ospite speciale: Adrian Fartade, youtuber e divulgatore scientifico, porterà al pubblico il suo spettacolo “L’universo al di là dell’orizzonte”. Ritorna infine per le restanti sei serate il format del “Circolo degli Scipioni“, già presentato dall’Associazione Giovani lo scorso anno, durante i mesi estivi. Eventi che raccolgono ogni ambito della cultura, dallo studio dei classici a quello della mente umana, vengono raccontati da un giovane ospite attraverso un discorso, con la possibilità di raccogliere pareri, riunire idee e testimonianze, per l’apertura di un dialogo di confronto costruttivo. Troverà spazio anche un tributo a Dante Alighieri, nell’anno della celebrazione del settecentenario dalla sua morte, in tre serate dedicate a Inferno, Purgatorio e Paradiso

«Con queste iniziative i nostri ragazzi hanno dimostrato di poter creare momenti dedicati anche ad attività culturali e di crescita personale», dichiara il sindaco Luisa Lavelli, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, le cui risorse e fiducia sono state indispensabili per la realizzazione del progetto.

Serata di cineforum, 1 luglio 2021.

Le due serate già concluse sono state la dimostrazione del grande impegno dei ragazzi e dell’apprezzamento da parte del giovane pubblico, con entusiasta partecipazione. Il 1 luglio, la proiezione di The Dreamers, film diretto da Bernardo Bertolucci e basato sul racconto di Gilbert Adair, ha attratto grandi e piccoli, alla scoperta della storia del giovane studente americano nella capitale francese. Il 5 luglio, la presentazione e commento del libro di Alberto Albertini, docente di Scienze storiche e filologiche dell’Università Cattolica di Brescia. “La classe avversa. Un romanzo di fabbrica e famiglia” è il suo primo libro: segnalato dal Comitato di Lettura del Premio Calvino, ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci Opera Prima 2020, il premio speciale della giuria del Biella Letteratura e Industria 2021 ed è finalista al premio “Letteratura d’Impresa 2020”. 

Alberto Albertini commenta il suo libro “La classe avversa” nella serata del 5 luglio 2021.

Le attività proposte sono numerose, di diverso genere, adatte ad ogni fascia di età o gusto, e ciò le rende davvero accessibili a tutti. I giovani sirmionesi sono pronti ad accogliere il loro pubblico, rispettando le normative e protocolli di sicurezza. Le serate, all’insegna della promozione della cultura come strumento universale di condivisione, riportano una tanta desiderata socialità. Quello stare insieme che la pandemia ha reso sempre più difficile è un elemento di costante ricerca, innata per l’uomo e ancora più profonda per i ragazzi.

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Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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