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A causa delle nuove restrizioni per il contenimento dei contagi di Covid-19, contenute nel nuovo decreto legge emanato lo scorso 24 dicembre, gli Alpini di Villa Bartolomea, per il secondo anno consecutivo, si sono dovuti privare della tipica celebrazione dell’Epifania, la quale, nella speranza di una ripresa post pandemica, è stata rinviata al prossimo anno (come anche il tradizionale presepe vivente di Spinimbecco e l’abituale falò della befana di Carpi).

I soldi che, generalmente, venivano spesi a beneficio del classico falò e per la consegna delle calze ricolme di dolci ai bambini degli asili e agli anziani delle case di riposo, sono stati impiegati per l’acquisto, e in seguito per la donazione all’asilo nido di Spinimbecco, di materiale didattico: a partire da alcuni libri per la prima infanzia, diversi giochi, e uno stereo. 

Come ci riporta il giornale “L’Arena”,  il capogruppo degli Alpini, Giuliano Pasquin, afferma: «La scuola ci aveva segnalato questa necessità, per cui ci è sembrato giusto intervenire subito, utilizzando la cifra che abitualmente utilizzavamo per organizzare la festa della befana». 

In occasione della festività, nonostante le linee guida anti Covid-19, al termine delle messe delle ore 9:30 e 11:00, sono stati tradizionalmente distribuiti dei dolcetti ai bambini.

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