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Ha scelto Instagram Federica Pellegrini, la più grande nuotatrice italiana della storia, per presentare il nuovo film-documentario diretto dalla regia di Sara Ristori, dal titolo “Federica Pellegrini – Underwater”, con la produzione di Fremantle e la distribuzione di Notorious Pictures, in cui la campionessa olimpica racconta per la prima volta la faticosa strada per giungere a Tokyo 2020, sede della sua ultima olimpiade.

Il docufilm, disponibile da ieri e fino al 12 gennaio, mette le telecamere davanti alla “Divina”, rendendoci partecipi del suo passato e del suo presente. Si aprirà una dimensione intimistica come l’amore per l’odierno fidanzato, il coach Matteo Giunta, il legame profondo con i genitori, la bulimia affrontata durante l’adolescenza e i ricordi dolorosi che hanno lasciato ferite, come la morte dell’allenatore Alberto Castagnetti.

Avremo quindi di fronte una Federica Pellegrini che non sarà più solo una campionessa di nuoto, ma una donna con le proprie fragilità, che ha superato ostacoli, che si è rimboccata le maniche e ha dato tutto per lo sport.

Il post di lancio su Instagram di Federica

Chi è la “Divina”?

Federica Pellegrini nasce il 5 agosto 1988 a Mirano, in provincia di Venezia, ed è sempre stata appassionata di nuoto. A partire dai 6 anni partecipa con successo le prime gare, seguita fino al 2006 dalla guida tecnica Massimiliano di Mito. A soli 14 anni esordisce per la prima volta ai campionati italiani assoluti. Qui vince una medaglia di bronzo, al terzo posto dopo Cecilia Viviani e Sara Goffi.

Prosegue la sua carriera disputando nel 2004 per la prima volta ai giochi olimpici. Sale al secondo posto nei 200 stile libero iniziando la sua carriera. Partecipa in totale a 5 Olimpiadi (Atene,2004; Pechino,2008; Londra 2012; Rio,2016; Tokyo 2020).

A partire dal 2006 svolge gli allenamenti al centro federale di Verona con Alberto Castagnetti come allenatore. In seguito alla morte di quest’ultimo (12 ottobre 2009) riesce a riconfermare l’oro continentale nei 200 m stile libero realizzando l’undicesimo e ultimo record mondiale in carriera (1’51’17) che dedica al tecnico mancato. I successi ottenuti in stagione le portano il riconoscimento di “nuotatrice dell’anno” da parte della rivista americana “Swimming Magazine”.

Da quel momento si susseguono una serie di cambi tecnici, che portano a Matteo Giunta, odierno fidanzato. Federica si ritira dopo l’ultima gara all’ “International Swimming League” di Napoli dove chiude il cerchio.

Il trailer di Underwater

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