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Sono passati sette anni dall’elezione dell’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il suo mandato scadrà, infatti, il 3 febbraio e oggi pomeriggio, alle 15, 1009 Grandi elettori saranno riuniti in seduta comune al Parlamento per la prima votazione per eleggere il nuovo Capo dello Stato.

A votare sono 630 deputati, 321 senatori (compresi i sei senatori a vita), 58 delegati regionali, i quali sono tre per ogni regione, ad eccezione della Valle d’Aosta, dove è solo uno. Le votazioni avvengono a scrutinio segreto, e il Presidente viene eletto con una maggioranza di due terzi dell’assemblea nelle prime tre giornate di voto. Dal quarto scrutinio in poi è sufficiente la maggioranza assoluta.

La procedura dell’elezione è stabilita dalla Costituzione, negli articoli 83-85. Si svolge trenta giorni prima che scada il termine del mandato.  

Le urne, nei prossimi giorni, ci diranno chi sostituirà Sergio Mattarella, Presidente tra i più amati della storia della Repubblica italiana.

Il Capo dello Stato uscente Sergio Mattarella

Chi è il Presidente della Repubblica?

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato italiano, il suo rappresentante. È una carica monocratica, ossia costituita da una sola persona. Però, nei momenti in cui il Presidente della Repubblica non può eseguire le proprie funzioni, per diversi motivi, queste passano al Presidente del Senato, che è nel ruolo del suo supplente. Il supplente deve limitarsi agli atti di ordinaria amministrazione.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino o cittadina italiano/a abbia 50 anni e abbia in possesso i diritti politici e civili, e, di conseguenza, non abbia mai compiuto gravi reati. Deve avere una certa maturità, esperienza e conoscenza. 

Inoltre, la Costituzione specifica che il ruolo di Capo dello Stato è incompatibile con altre cariche. In più, c’è la possibilità di essere rieletto. Finora l’unico Presidente il quale lo ha fatto è Giorgio Napolitano, diventato il Presidente il 15 maggio 2006 e rieletto nel 2014 per un secondo mandato e, si è dimesso dopo un anno e mezzo.

Dopo la scadenza del mandato, il Presidente diventa di diritto Senatore a vita. La carica del Presidente della Repubblica dura sette anni, che sono chiamati settennato

Fino a questo tempo ci sono stati 12 presidenti, a partire dal gennaio 1948, dove il primo Presidente è stato Enrico de Nicola

Quali sono alcune delle sue attribuzioni?

Il Presidente della Repubblica è una figura super partes, cioè al di sopra delle parti politiche, ma anche fuori dai tre poteri, cosiddetti “classici” dello Stato, legislativo, giudiziario ed esecutivo, con i quali però entra in rapporto, controllando gli operati. E così:

  • Svolge una funzione di coordinamento e di sorveglianza, secondo le norme che sono stabilite dalla Costituzione, di cui è garante;
  • Garantisce l’indipendenza e l’integrità dell’unità nazionale;
  • Se lo propone il Presidente del Consiglio, nomina e revoca i Ministri;
  • Presiede il Consiglio Supremo per la politica estera ed è a capo delle Forze armate;
  • Dichiara lo stato di guerra dinanzi al Parlamento in seduta comune;
  • Proclama le elezioni delle Camere e ne fissa la prima seduta;
  • Nomina cinque giudici della Corte Costituzionale;
  • Concede la grazia e commuta pene;
  • Promulga le leggi approvate dal Parlamento o le rinvia alle Camere chiedendo con un messaggio una nuova motivazione;
  • Ratifica i trattati internazionali.

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