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Molti giovani ragazzi italiani ogni anno scelgono di fare esperienze di studio al di fuori del Paese, questo è il caso di Oliver Judge, ragazzo veronese di diciassette anni che nei primi giorni di settembre del 2021 ha iniziato il suo primo anno di studio alla Charterhouse, una scuola inglese a Goldaming, nei pressi di Londra. Oliver risponde ad alcune domande relative alla sua vita in Inghilterra proprio per condividere la sua esperienza, in particolare con altri studenti italiani a cui piacerebbe studiare all’estero. 

Come ti stai trovando in Inghilterra?

Mi sto trovando bene, è un’esperienza del tutto nuova per me essendo che non sono mai stato lontano da casa e dalla mia famiglia per così tanto tempo e qui è tutto diverso, dal cibo alla mentalità degli inglesi, che è molto aperta e per questo la apprezzo, anche perché aiuta a integrarsi meglio. Tutto è nuovo da capire, ma mi piace il collegio dove mi trovo, è proprio come me lo aspettavo, ovvero molto carino e sociale, pieno di ragazzi e ragazze simpatici e soprattutto si pratica molto sport che per me è fondamentale per sfogarmi dopo lo studio. 

Perché hai deciso di fare questa esperienza?

Ho deciso di fare questa esperienza perché secondo me mi aiuta a crescere come ragazzo, ma anche come persona e mi dà qualche valore in più, che a casa magari non avrei mai appreso. Anche per questo finiti gli studi mi piacerebbe tornare in Inghilterra per ripetere questa esperienza bellissima o farne di nuove, perciò sono convinto di avere fatto la scelta giusta di venire qui e che sia un passo fondamentale per il mio futuro e la persona che sarò. 

Che differenze noti tra la scuola inglese e quella italiana e in cosa una è migliore dell’altra secondo te?

Ci sono molte differenze tra il sistema scolastico italiano e quello inglese, io ad esempio faccio un corso che mi permette di scegliere sei materie al posto delle dieci della scuola italiana, in modo da concentrarmi meglio su quelle sei materie. Anche il sistema scolastico italiano mi è stato d’aiuto perchè essendo più difficile di quello inglese mi ha permesso di migliorare gli studi, sapere come prendere appunti in modo efficace e come e cosa studiare meglio per una verifica o interrogazione. Uno dei cambiamenti che ho notato di più è che rispetto alla scuola italiana non ci sono così tante interrogazioni e verifiche, ma si fanno degli esami alla fine di ogni anno.

Rimarrai all’estero a proseguire gli studi finito il liceo e pensi che restare all’estero ti darà più opportunità lavorative?

Credo che se rimarrò all’estero aumenterà le probabilità di trovare lavoro in futuro, ma d’altra parte non sono ancora sicuro su cosa farò, se rimarrò all’estero a proseguire gli studi, magari a Londra, o se tornerò in Italia o se magari mi sposterò verso gli Stati Uniti. 

Cosa ne pensi della Brexit e cos’è cambiato da quando è stata adottata quella decisione?

Molte cose sono cambiate da quando il Regno Unito è uscito dall’ Unione Europea e a mio parere è un difetto infatti essendo che ho alcuni parenti che vivono in Inghilterra, mi ricordo che andarli a trovare prima era molto più facile rispetto ad adesso. Viaggiare dall’Italia all’Inghilterra è diventato molto complicato e tornare, anche se stai male ad esempio, è una difficoltà.

Per l’esperienza che hai fatto finora consiglieresti ad altri ragazzi di studiare all’estero?

Anche se finora sono stato qui pochi mesi consiglierei di sicuro l’anno all’estero perché secondo me ti cambia la vita e te la migliora, non solo dal punto di vista accademico, ma anche riguardo alle amicizie, allo sport e alle nuove esperienze che aiutano a crescere come persona.

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