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Il 14 febbraio può essere definito il giorno più romantico di tutto l’anno, giornata in cui fiori dai colori sgargianti, cioccolatini a forma di cuore e regali d’ogni genere circondano tutti noi.

Alcuni definiscono il giorno di San Valentino una semplice festa commerciale, istituita e celebrata per un semplice desiderio consumistico, mentre altri la attendono con trepidazione tutto l’anno, in attesa di una giornata speciale da trascorrere con la persona amata, ma perché si celebra San Valentino?

Origine della festa

Papa Gelasio I

La celebrazione fu istituita nel 496 d. C. da papa Gelasio I (49° vescovo di Roma), con lo scopo di sostituire le Lupercalia, festività pagane in onore di Luperco (divinità della fertilità); la giornata (celebrata allora il 15 febbraio) presentava tradizioni e rituali ritenuti immorali per la nuova concezione di amore puro del cristianesimo.

Papa Gelasio l decise quindi di istituire, per il giorno precedente, una nuova festività in onore dell’amore, “cristianizzando” quella già esistente, e San Valentino diventò protettore degli innamorati.

Da allora, grazie ai monaci benedettini, la festività si diffuse in Italia, Francia, Gran Bretagna, poi in tutta Europa e, in tempi più recenti, in tutto il mondo

San Valentino: protettore degli innamorati

San Valentino da Terni

San Valentino, vescovo di Terni dal 197 d. C., nacque nel 175 d. C. a Terni, e morì il 14 febbraio 269 d. C. a Roma, in quanto martire cristiano.

Considerato universalmente patrono degli innamorati, si ignorano le ragioni precise che gli valsero tale riconoscenza e, al riguardo, nel tempo, sono nate diverse leggende e ipotesi.

La prima possibilità cerca tali motivazioni nel suo martirio.

San Valentino sarebbe, infatti, stato condannato per aver celebrato il matrimonio tra una donna cristiana, Serapia, gravemente malata, e un legionario romano pagano, Sabino; per amore di Serapia, Sabino si sarebbe convertito al cristianesimo per poterla sposare e, mentre San Valentino benediceva il loro amore, avrebbero esalato, assieme, il loro ultimo respiro.

Bouquet di rose rosse, simbolo della giornata di San Valentino

Un’altra leggenda vede San Valentino in qualità di “riappacificatore di coppie”.

Egli, vedendo una coppia litigare, avrebbe donato loro una rosa rossa (divenuta per questo uno dei simboli della festa), e il cielo si sarebbe allora riempito di coppie di colombe, che, volteggiando sopra la coppia, avrebbero contribuito a riportare tra i due la pace (qui nacque anche l’espressione “piccioncini”).

 La terza ipotesi presenta un’origine più “naturale”: nel giorno dedicato alla scomparsa di San Valentino, infatti, gli uccellini, cinguettando, darebbero inizio ai primi canti d’amore della primavera e, per questo motivo, sarebbe divenuto protettore di tutti gli innamorati.

Conosciute le antiche origini della celebrazione, non resta che lasciarsi contagiare dall’allegria della giornata, con tutti i suoi fiori e i suoi cuori! 

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