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Ogni anno, a Bussolengo, da oltre 330 anni viene organizzata una vera e propria festa in occasione dei festeggiamenti del patrono del paese, il Santo del 14 febbraio, San Valentino. La “Fiera di San Valentino” si caratterizza per la tradizionale esposizione di macchine ed attrezzature agricole, di articoli vari, di prodotti vivaistici, di autoveicoli nelle vie centrali del paese, con trattori e macchinari d’epoca in Piazza Nuova e si svolge, in contemporanea, il mercato di San Valentino in Piazzale Vittorio Veneto. Ad animare questa bella festa ci sono anche i giovani cori delle chiese di Bussolengo che si riuniscono per cantare insieme, seguendo varie tappe, i canti tipici dedicati al Santo patrono anche degli innamorati.

Sindaco e autorità al taglio del nastro della Festa 2022 (foto da L’Arena)

Chi era San Valentino?

Buona parte della sua storia è un mistero e ciò che ci resta di San Valentino da Terni sono molteplici versioni della sua esistenza e del suo contributo verso il prossimo; deduciamo dunque che, probabilmente, egli sia stato stato vescovo della città umbra, e poi martire e santo cristiano. Oggi è venerato dalla Chiesa cattolica, ortodossa e anglicana.

Una versione lo vuole originario di Terni e grande sostenitore degli innamorati che guidava fino al matrimonio e incoraggiava a mettere al mondo molti figli. Un’altra versione, invece, vuole Valentino come vescovo di Terni, dotato del grande dono di curare le persone affette da disturbi neurologici ed epilessia. Intorno al 300 d.C. viene chiamato a Roma dal filosofo Cratone, per curare suo figlio affetto da un grave disturbo neurologico. Valentino accetta solo a patto della conversione del filosofo e della sua famiglia al Cristianesimo. Così, dopo una lunga notte di preghiere nella stanza del figlio di Cratone, suo figlio guarisce completamente e il filosofo si converte.

Il prefetto romano, però, nottetempo cattura Valentino e lo fa decapitare dalle sue guardie a causa della sua fede: era proprio la notte del 14 febbraio 347.  San Valentino è considerato il patrono degli innamorati e protettore degli epilettici. Alcune delle versioni e soprattutto le leggende inerenti alla storia di questo Santo lo hanno reso uno dei più popolari nei secoli, soprattutto in Francia e Inghilterra.

La chiesa di San Valentino, a Bussolengo

Video panoramico della chiesa di San Valentino

Si hanno notizie solo dal 1339 in poi ma si pensa che la prima costruzione risalga a secoli prima. Fu restaurata a partire dal 1391 per ordine del vescovo di Verona, Giacomo de Rossi, e vi costruì esternamente un ospedale per ospitare e curare pellegrini e viandanti che transitavano da questa zona. 

Nel quindicesimo secolo fu arricchita da stupendi affreschi che troviamo sulla parete destra della chiesa. Su quella sinistra, invece, altre rappresentazioni, sia di S.Valentino che di altre figure storiche della Chiesa. Gli affreschi sono importanti anche per cio’ che raccontano, oltre che per l’aspetto estetico e storico: in particolare, è il ruolo della moglie di Cratone (il mercante che ha chiamato Valentino a Roma e al quale si deve il significato che tutti abbiamo in mente di S. Valentino) che conta. Assente nel primo riquadro, domina la scena nel secondo e poi anche nel terzo, surclassando anche il marito.

Affreschi interni alla chiesa di San Valentino

L’importanza data al mondo femminile, ai sentimenti di affetto, devozione materna e amore, che veniva riconosciuti alle donne è uno dei motivi che hanno portato al “mito” di S.Valentino come santo degli innamorati. Oltre al fatto che la data a lui dedicata – 14 febbraio – per il calendario degli agricoltori era il momento di passaggio dall’inverno alla primavera, dal gelo al calore del sole e dell’amore. Non solo S. Valentino, comunque: anche altri dettagli della chiesa sono importanti. Come la Crocifissione posta all’esterno, o come le effigi visibili sulla parete di sinistra. O il balcone del coro, in alto sopra il portone di accesso, inserito nel Seicento dopo la peste di manzoniana memoria, a ricordare come fu proprio la devozione a S.Valentino a salvare Bussolengo, i suoi animali e le sue genti dall’epidemia. Come racconta il riquadro centrale della balconata.

Ancora oggi questa chiesa è sensibilmente amata e devota dalla popolazione locale come si celebra  la fiera di San Valentino con mercato del bestiame e macchine agricole che ricordano la grande tradizione agricola di Bussolengo.

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