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Da martedì 22 fino al 28 febbraio di quest’anno, Milano si è trasformata nel cuore pulsante della moda per ospitare le più importanti maison e le loro ultime composizioni. Lo scopo di tale evento, che si tiene quattro volte all’anno (febbraio e settembre per le sfilate femminili, mentre gennaio e giugno sono occupati per ospitare quelle maschili), è quello di mostrare al pubblico (che racchiude i più famosi influencer, compratori d’importanza e gli sponsor delle case di moda) i frutti di mesi e mesi di lavoro prima di renderli accessibili in tutti gli atelier disponibili. 

Come da programma, martedì 22 febbraio sono iniziate le prime sfilate, organizzate per portare sulle passerelle attraversate da modelle, tecnici e stilisti, i migliori vestiti e gioielli della stagione, seguendo una rigida e precisa scaletta premeditata. Per questa puntata la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), ente di maggiore importanza che si occupa di organizzare l’evento, ha previsto di stupirci portando nella nostra Milano i migliori brand come Dolce & Gabbana, Fendi, Emporio Armani e Versace. A rendere questa edizione tanto emozionante quanto unica è stata la presenza di Gucci, assente gli anni scorsi, e le presentazioni delle case di moda Trussardi e Bottega Veneta, entrambe guidate da nuovi direttori creativi pronti a lasciare il pubblico senza fiato. 

Per ritornare poco alla volta a quello che era lo spirito fastoso prepandemico, quest’anno sono state organizzate 67 sfilate, di cui 57 in presenza in massima sicurezza e il restante in modalità digitale. 

Un evento inclusivo

Per rendere lo spettacolo ancora più ricco e completo per quest’anno sono stati invitati diversi nuovi artisti emergenti, che mettono alla base del loro duro lavoro fini etici, come l’ecosostenibilità o l’aiuto verso persone con casi di fragilità, tra cui donne ed immigrati. A renderlo pubblico è stato Carlo Capasa, presidente del CNMI, durante una dichiarazione: «Attraverso il fitto programma di iniziative che abbiamo ideato in collaborazione con tanti partner e con i nostri associati, Camera Nazionale della Moda continua il suo percorso finalizzato al raggiungimento di obiettivi ambiziosi: contribuire ad accelerare il cambiamento sostenibile nella filiera della moda, accelerare l’evoluzione multiculturale del nostro Paese in un’ottica di diversity and inclusion, e promuovere il talento dei migliori designer emergenti nel panorama nazionale ed internazionali».

Ciò dimostra come tale evento, che all’apparenza sembra di finalità esclusivamente di lucro, miri in realtà allo sviluppo della nostra società in ambito culturale e sociale, rendendo la moda, e tutto ciò ad essa annesso, uno strumento di espressione e libertà.

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Mi chiamo Letizia Cremasco e abito a Castel D’Azzano, un piccolo paese in provincia di Verona, nel quale sono cresciuta e dove conservo molti ricordi. Sono una studentessa della V Ginnasio delle scuole “Alle Stimate”: l’anno scorso ho deciso di intraprendere gli studi classici per soddisfare la mia passione per la letteratura e la storia, ma soprattutto per ampliare le mie conoscenze oltre al mondo umanistico. Tendenzialmente sono una persona introversa, ma quando si tratta di discutere riguardo ad argomenti per me importanti mi apro subito, specialmente se sono circondata da amici o conoscenti. Sono una persona intuitiva, sensibile e che agisce in base ai propri ideali, cercando comunque di rispettare i valori altrui. Purtroppo non sono ancora certa sul mio futuro e su quale lavoro svolgerò; tuttavia sono convinta di voler investire il mio tempo e le mie forze per poter aiutare le persone con qualunque mezzo.

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