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L’invasione russa in Ucraina sta avendo effetti sul mondo che non se ne sta fermo a guardare: infatti sono arrivati i primi contraccolpi sotto forma di veri e propri boicottaggi nei confronti della Russia e del suo presidente Putin. A sostenere questo ci sono gesti individuali, come per esempio il pilota di Formula 1 Sebastian Vettel, che per primo aveva preso posizione affermando che non avrebbe corso il Gran Premio a Sochi, e gesti avanzati da colossi internazionali, come FIFA, Disney, Mercedes e Apple. Azioni che vanno a colpire la Russia in campo economico, sportivo, cinematografico e videoludico.

L’economia

Molti Paesi stanno adottando sanzioni di vario genere ai danni del Cremlino e, al tempo stesso, diverse imprese hanno deciso di disinvestire dalla Russia o di limitare le proprie attività economiche nel Paese.

Vladimir Putin. Il mondo si sta organizzando per boicottare il suo governo.

Molti nomi noti hanno già seguito questa via: Apple ha annunciato lo stop alla vendita dei propri prodotti in Russia. Apple Pay e altri servizi sono stati limitati, mentre RT News e Sputnik News, due canali di informazione finanziati dal Cremlino, non sono più disponibili sull’App Store fuori dalla nazione. Pure Microsoft e Google hanno impiegato provvedimenti simili.

I giganti dei pagamenti come Mastercard, American Express e Visa hanno deciso di ritirarsi dal mercato russo.

Diverse grandi multinazionali petrolifere hanno adottato misure simili, tra cui Shell: fermando le operazioni in Russia, abbandonando i progetti in corso d’opera e la vendita delle proprie quote azionarie per uscire dal mercato russo. Le compagnie energetiche TotalEnergies e Siemens Energy hanno interrotto tutti i nuovi progetti nel paese russo.

Hanno bloccato le proprie attività anche i tre maggiori trasportatori navali al mondo: la svizzera Msc, la danese Maersk e la francese Cma Cgm. Invece Ups, FedEx e Dhl hanno sospeso le consegne sia con la Russia sia con l’Ucraina.

In campo automobilistico i provvedimenti presi variano dall’interruzione delle consegne, della produzione e della vendita di autovetture nel Paese ad interventi ben più rigidi. Molte sono le case automobilistiche intervenute sulla questione, tra le più note ci sono: Volvo, Renault, Wolksvagen, Bmw, Ford, Mitsubishi, Honda, Jaguar, Aston Martin e Mercedes.

Lo sport

Colossi come Nike e Adidas hanno preso provvedimenti fermi: la prima ha annunciato che intende ritirarsi dal mercato russo, invece la seconda ha interrotto la sponsorizzazione con la Federcalcio russa.

Una delle prime società a muoversi stato lo Schalke 04, che ha deciso di togliere dalle maglie lo sponsor storico russo Gazprom, con il quale il club aveva un accordo che durava da 15 anni e aveva recentemente rinnovato fino al 2025.

Abramovich mentre festeggia la vittoria della Champions League insieme ai due figli e a Cesar Azpilicueta, attuale capitano del Chelsea

Anche il Regno Unito si è mosso, colpendo in particolare gli oligarchi russi. Tra questi, anche Roman Abramovich, presidente del Chelsea e con un patrimonio netto di circa dieci miliardi di dollari. Abramovich, inoltre, è ancora più colpito: il miliardario infatti, oltre a non poter trattenere più di 590000 sterline sui conti inglesi, non potrà più abitare nel Regno Unito. Infine è stato costretto a cedere il club, attualmente campione d’Europa e del mondo in carica.

Un evento importantissimo doveva tenersi in Russia, più precisamente alla Gazprom Arena di San Pietroburgo, ovvero la finale di UEFA Champions League, che ora si terrà allo Stade de France di Parigi.

Poi la nazionale di calcio polacca, quella svedese e quella ceca hanno comunicato di non voler giocare in Russia le partite dei playoff per i mondiali in Qatar.

La FIA ha deciso che i piloti con licenza russa e bielorussa potranno continuare a correre, ma sotto bandiera neutrale e che il Gran Premio di Russia sarà annullato.

Il cinema

Warner Bros, Disney e Sony pictures si sono unite al boicottaggio internazionale dell’economia russa, decidendo di ritirare le loro pellicole dai cinema russi in reazione all’invasione dell’Ucraina. La Walt Disney Company ha fermato tutte le nuove uscite cinematografiche nel Paese, incluso il nuovo film Pixar “Turning Red”. La Warner Bros ha bloccato l’uscita di “The Batman”, mentre la Sony ha annunciato che tutte le uscite cinematografiche programmate in Russia verranno posticipate a data da destinarsi.

Il mondo dei videogame

Pure in campo virtuale è stato boicottato il paese russo: infatti la casa videoludica Electronic Arts ha bandito la nazionale russa e tutti i suoi club da tutti i prodotti EA Sports.

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