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Venezia, la città dei canali, come il suo stesso nome ricorda, ad oggi è una delle città iconiche nel mondo; ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nell’area adriatica, prima come potenza marittima e commerciale, nel periodo della Repubblica Serenissima (697-1797) e, ora, come centro culturale e artistico.

Piazza San Marco

Con oltre 7,5 milioni di turisti ogni anno, si colloca tra le cinquanta città più visitate al mondo, ma dove comincia la sua storia millenaria?

La laguna veneta, per la pescosità delle sue acque, vide la formazione di insediamenti di Paleoveneti fin dall’epoca pre-romana. Riguardo la nascita del fulcro di tali insediamenti, le ipotesi sono differenti.

Le ipotesi mitiche

La tradizione riporta la nascita di due Venezie.

La “prima Venezia”, come racconta lo storico romano Tito Livio, sarebbe stata fondata da Antenore e alcuni profughi troiani che, in seguito alla caduta di Troia, si sarebbero insediati nell’isola di Torcello, nella laguna veneziana.

Antenore avrebbe in seguito proseguito il suo viaggio verso l’attuale Padova, città di cui viene riconosciuto come mitico fondatore, e in cui giunse nel 1185 a. C., risalendo il corso del fiume Brenta.

La “seconda Venezia”, invece, nacque il 25 marzo 421, esattamente 1601 anni fa.

Ponte di Rialto

Il primo insediamento veneziano si colloca in un’isola più elevata delle altre, Rivus Altus (da cui l’attuale Rialto).

Nel giorno dell’Annunciazione, il 25 marzo 421, a mezzogiorno, fu posata la prima pietra della chiesa di San Giacomo di Rialto, comunemente conosciuta come chiesa di San Giacometo, ad opera di due consulares patavini, che, con la costruzione dell’edificio, sancirono la nascita ufficiale della città.

La costruzione della chiesa, tuttavia, non coincide con il 421, ma risale alla metà del XII secolo, come riporta un documento dell’epoca, primo in cui la chiesa posta sul campo del Mercato di Rialto viene citata.

Mosaico “L’Annunciazione del Signore”

La scelta della data, il 25 marzo, per la nascita della città, deriva probabilmente dal desiderio di associare alla fondazione di Venezia l’Annunciazione del Signore, per simboleggiare la nascita benedetta di Venezia.

Tale teoria è confermata dalla presenza, sulla facciata della Basilica di San Marco, di un mosaico del XII secolo, raffigurante l’Annunciazione, che rimarca nella coscienza dei veneziani la percezione di una protezione divina sulla città, oltre al desiderio di un legame con il cristianesimo.

Un’altra leggenda, poi, vede come fondatrice di Venezia una donna, la regina Adriana.

Durante le invasioni degli Unni, moltissime città dell’Italia settentrionale furono distrutte e, il sovrano dell’attuale Padova, il re Gilius, avrebbe fatto fuggire la moglie, la regina Adriana, insieme ai figli, alle ancelle e a parte del popolo verso la laguna veneziana.

Basilica Santa Maria della Salute, nel sestiere Dorsoduro

La regina avrebbe scelto come nuovo insediamento una zona meno paludosa rispetto al territorio circostante, e per questo assunse il nome di Dorsoduro (che costituisce ancor oggi uno dei sestieri di Venezia).

Come per ogni importante città, anche per Venezia pullulano ipotesi riguardo le sue lontane e misteriose origini; molto spesso, tuttavia, mito e storia si intersecano e si confondono, rendendo non sempre facile distinguere verità e fantasia.

Le ipotesi storiche

Chiesa di San Giacomo di Rialto

Se non possiamo verificare in modo preciso la nascita della città (sappiamo infatti che l’evento che ne rappresenta l’origine, ossia la costruzione della chiesa di San Giacomo di Rialto, non è avvenuta nel 421), possiamo comunque focalizzare il consolidamento degli insediamenti preesistenti nell’area della laguna nel periodo in cui ricordiamo la teorica fondazione della città.

A partire dal V secolo, le invasioni barbariche, in particolare quella degli Unni (452) e quella dei Longobardi (568), costrinsero molti abitanti dell’entroterra a cercare rifugio nelle isole della laguna veneziana.

La prima descrizione di Venezia ci è giunta grazie ad una lettera risalente al 537-538 di Flavio Aurelio Cassiodoro, senatore romano che fu ministro dei re ostrogoti.

Nella lettera si parla di Venezia come città legata alla pesca e alla produzione del sale.

Da allora, cominciò per Venezia un lungo percorso, che la trasformò da insieme di insediamenti provvisori, necessari per una momentanea difesa dagli invasori, ad una delle grandi potenze marittime e commerciali dell’area europea e oggi nell’affascinante e misteriosa città che tutti quanti conosciamo.

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