Tempo di lettura articolo: 2 minuti

«Non so se lo perdonerò, in questo momento sto pensando a mamma e papà». Sono queste le parole di Madè, sorella di Benno Neumair,  pochi minuti dopo aver sentito la sentenza di condanna per il fratello: ergastolo. 

Tutto ciò per la sorella non appare come una vittoria ma solo come un piccolo passo avanti: «Non è che questa pena o le motivazioni che leggeremo ci ridaranno la mamma e il papà. Però forse ci darà un po’ di pace per quanto si possa avere pace dopo questo sconvolgimento».

Lo scorso 4 gennaio 2021 infatti, era stata denunciata la scomparsa della coppia composta da Peter Neumair 63 anni e Laura Perselli 68 anni. In seguito, dopo varie ricerche, i corpi dei due sono stati rinvenuti nel fiume Adige.
Nonostante i vari tentativi di giustificazione, Benno Neumair, uno dei due figli della coppia, ha confessato di essere stato il carnefice dell’omicidio.
Benno, dopo diversi depistaggi, ha ammesso di aver strangolato con una corda prima il padre e in seguito la madre per gettare i corpi nel fiume sperando di far perdere le tracce dell’accaduto.

Fonte immagine: L’Adige

Quindi, pochi giorni fa, il giovane è stato convocato a processo coadiuvato dal suo avvocato che spingeva sull’applicazione di attenuanti generiche considerato l’imputato incapace di intendere e di volere.
Nonostante queste richieste i giudici del consiglio hanno stabilito, dopo ben cinque ore di processo, di condannare il bolzanino all’ergastolo.

Oltre a ciò l’obbligo per lui di versare una provvisionale civile che ammonta a 200.000 euro per la sorella Madè e 80.000 per la sorella della madre, Carla Perselli.
Nonostante le richieste degli avvocati difensori di Benno e le giustificazioni varie, il consiglio l’ha accusato ritenendo che “i delitti sono stati commessi con piena coscienza e volontà e che la confessione sarebbe “tardiva ed utilitaristica”.
Per Madè, tutto ciò non potrà mai ripagare il dolore provato ma credo che questa sentenza rappresenti già un importante passo avanti per avvicinarsi sempre di più alla giustizia.

Fonte immagine in evidenza: Today

Previous articleLo sport internazionale torna finalmente in Arena
Next articleUp&Down: a Verona lo show che è un inno alla diversità 
Angelica Osinenko
Vivo a Sant’Ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona. Mi ritengo una persona molto socievole, solare ma allo stesso tempo determinata e, a volte, testarda. Frequento la V ginnasio del liceo classico alle scuole Stimate. Ho scelto questo indirizzo perché da sempre nutro un vivo interesse per le materie umanistiche in particolare per la storia. Vedo, infatti, questa materia come un’ottima chiave di lettura del futuro: come possiamo comprendere ciò che succede ai giorni nostri se non conosciamo gli eventi trascorsi nel passato? Questo indirizzo credo sia stata la scelta migliore che potessi fare; ho infatti la possibilità di approfondire materie che già conosco e che mi appassionano e, al contempo di avvicinarmi alla cultura greca e latina imparando ad apprezzarne le sfumature che le rendono, a mio parere affascinanti. Nel tempo libero mi piace guardare film di avventura oppure uscire con gli amici. Sin da piccola pratico danza classica, disciplina che richiede molto impegno e dedizione ma che ha saputo regalarmi grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda il mio futuro ho già le idee molto chiare, infatti, sogno da sempre di potermi realizzare nell’ambito giuridico andando quindi a toccare con mano quella che è la cultura legislativa odierna.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here